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Resistenza mafia

"Mi hanno distrutto l'anima"

Colpi di pistola contro la serranda della sua farmacia e contro la sua automobile.  È stata l'ultima di una serie di intimidazioni che hanno costretto il sindaco calabrese Maria Carmela Lanzetta alle dimissioni.



Paolo Borsellino tradito da un amico

Il magistrato si sentiva "in un covo di vipere" e aveva confidato alla moglie che "non sarebbe stata la mafia a ucciderlo, ma sarebbero stati i suoi colleghi ed altri a permettere che questo potesse accadere''.


Ritrovati i resti di Placido RIzzotto

Un lungo esame del DNA ha permesso di stabilire che il corpo ritrovato nella foiba di Rocca Busambra, nei pressi di Corleone appartiene al sindacalista ucciso nel 1948, ad appena 34 anni, per aver lottato a favore dei diritti dei contadini.


Filma i camorristi che gli chiedono il pizzo

Filippo Nocerino ha continuato per mesi a riprendere di nascosto i camorristi che cercavano di ottenere una tangente sui suoi guadagni di imprenditore edile. Il suo coraggio ha permesso di concludere l'operazione "Vento" con 28 arresti e un sequestro di beni per 5 miliardi di euro.


Lamezia, Bomba per il prete anti-ndrangheta

L'ultima minaccia arriva proprio nel giorno di Natale.  Un ordigno è esploso davanti a un centro minorile fondato da Don Giacomo Panizza, a Lamezia Terme in un caseggiato confiscato alla cosca dei Corcasio.


Creiamo i "Giardini dei Giusti contro la mafia"

Editoriale di Ulianova Radice, cofondatrice di Gariwo - la foresta dei Giusti

La proposta di Nando Dalla Chiesa di onorare nel Giardino dei Giusti di Milano anche coloro che si sono opposti al potere mafioso, affronta un nodo cruciale della tematica che ci siamo sforzati di sviluppare in questi anni di intensa


Resistenza alla mafia

ribellione morale della società civile e ruolo delle istituzioni

Possiamo definire  mafia un potere alternativo allo Stato per il controllo - delinquenziale - sul territorio.  La mafia occupa il vuoto lasciato dallo Stato, e glielo contende - anche con le stragi - quando le istituzioni tentano di colmarlo. Un approccio innovativo nell'analisi del fenomeno mafioso, utile nel determinare le condizioni per contrastarlo, parte dalla comparazione tra dominio delle cosche e Stato totalitario, nelle forme e nei risultati del controllo sulla società, che risulta assoluto in entrambi i casi, in particolare nel diffondere il terrore, nel creare le élites criminali, nel colpire i "dissenzienti", nell'isolare le persone, nel rompere i legami di sangue, nel perpetrare la rassegnazione e la sottomissione, nel negazionismo.
Come per fermare un genocidio o incrinare la forza di un regime totalitario occorre un intervento forte, sia per via statale che con la società civile, così per disinnescare la potenza della mafia occorre la sinergia tra lo Stato democratico e i cittadini, con la creazione di un polo di attrazione alternativo, che solo l’iniziativa dei singoli può esercitare. Occorre la differenza contagiosa dell’esempio edificante, il coraggio civile dei Giusti che scuota le coscienze, come è avvenuto negli anni ’80 e ‘90 con i giudici Falcone e Borsellino ... 
I Giusti sono la spina nel fianco del potere mafioso: raccontare le loro storie ... è un potente mezzo di lotta alle cosche, perchè mostra alle nuove generazioni una via d'uscita ... Per questo diventa importante l’idea innovativa dei Giardini dei Giusti contro la mafia: giardini per i giovani, ma anche per scuotere la coscienza degli adulti.

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Approfondimento

I Giusti contro la mafia

documento del Comitato Foresta dei Giusti-Gariwo

La storia

Ambrogio Mauri

Fu un imprenditore italiano, simbolo della lotta alla corruzione in Italia.