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Resistenza mafia

Libero Grassi diventa un fumetto

La vita dell'imprenditore che ha avuto il coraggio di opporsi al pizzo è diventata una graphic novel, dal titolo Libero Grassi: cara mafia, io ti sfido.


"Io credo profondamente nel mio lavoro"

Il 9 luglio 1992 il giudice perse la vita nella strage di via D'Amelio, assieme alla scorta, a pochi mesi dall'attentato che uccise Giovanni Falcone, sua moglie e i suoi uomini.


I Giusti contro la mafia

Il Comitato Foresta dei Giusti riflette sulla mafia come antistato e sulle correlazioni con la politica e la società civile.  Per combatterla è importante l'esempio dei Giusti, che hanno saputo dire no alla logica criminale difendendo l'integrità morale e la legalità del proprio agire, personale e sociale. 


"La mafia avrà una fine"

Il 23 maggio 1992 sull'autostrada A29 all'altezza dello svincolo di Capaci vennero uccisi il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.


"Da lui ho imparato il valore delle istituzioni"

Il politologo sostiene che i Giardini dei Giusti dedicati a chi si è opposto alle logiche mafiose hanno un'importante utilità sociale: quella della memoria e dell'insegnamento. Nando Dalla Chiesa riflette anche sulla figura di suo padre, ucciso proprio dalla mafia.


"Ricordiamo anche i Giusti contro la mafia"

Dopo la Cerimonia al Giardino dei Giusti di tutto il mondo Nando Dalla Chiesa chiede che questo luogo simbolo si arricchisca di nuovi alberi dedicati a chi si è battuto contro "la ferocia totalitaria delle organizzazioni mafiose".


Resistenza alla mafia

ribellione morale della società civile e ruolo delle istituzioni

Possiamo definire  mafia un potere alternativo allo Stato per il controllo - delinquenziale - sul territorio.  La mafia occupa il vuoto lasciato dallo Stato, e glielo contende - anche con le stragi - quando le istituzioni tentano di colmarlo. Un approccio innovativo nell'analisi del fenomeno mafioso, utile nel determinare le condizioni per contrastarlo, parte dalla comparazione tra dominio delle cosche e Stato totalitario, nelle forme e nei risultati del controllo sulla società, che risulta assoluto in entrambi i casi, in particolare nel diffondere il terrore, nel creare le élites criminali, nel colpire i "dissenzienti", nell'isolare le persone, nel rompere i legami di sangue, nel perpetrare la rassegnazione e la sottomissione, nel negazionismo.
Come per fermare un genocidio o incrinare la forza di un regime totalitario occorre un intervento forte, sia per via statale che con la società civile, così per disinnescare la potenza della mafia occorre la sinergia tra lo Stato democratico e i cittadini, con la creazione di un polo di attrazione alternativo, che solo l’iniziativa dei singoli può esercitare. Occorre la differenza contagiosa dell’esempio edificante, il coraggio civile dei Giusti che scuota le coscienze, come è avvenuto negli anni ’80 e ‘90 con i giudici Falcone e Borsellino ... 
I Giusti sono la spina nel fianco del potere mafioso: raccontare le loro storie ... è un potente mezzo di lotta alle cosche, perchè mostra alle nuove generazioni una via d'uscita ... Per questo diventa importante l’idea innovativa dei Giardini dei Giusti contro la mafia: giardini per i giovani, ma anche per scuotere la coscienza degli adulti.

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Approfondimento

I Giusti contro la mafia

documento del Comitato Foresta dei Giusti-Gariwo

Il libro

Una strage semplice

Nando Dalla Chiesa

Multimedia

Intervista a Nando dalla Chiesa

"Serve una legalità Giusta"

La storia

​Felicia Bartolotta Impastato

la madre di Peppino Impastato