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Lea Garofalo: una storia da conoscere

Commemorazioni nel terzo anniversario dell'assassinio

Lea Garofalo

Lea Garofalo

Era il 24 novembre di tre anni fa. Lea Garofalo, 35 anni, collaboratrice di giustizia, veniva uccisa a Monza dalla 'ndrangheta, colpevole di aver testimoniato in merito alle faide interne tra la sua famiglia, il clan Garofalo, e quella del suo ex compagno Carlo Cosco.
Per il suo assassinio sei persone, tra cui proprio l'ex compagno, sono state condannate all'ergastolo in primo grado. 
Ed è proprio di questi giorni la notizia del ritrovamento del suo corpo carbonizzato, fino ad ora creduto sciolto nell'acido, in un campo della Brianza.

Nel terzo anniversario della sua scomparsa, diverse sono le iniziative messe in campo per onorarne la memoria. 
A Monza, il coordinamento locale di Libera, con il supporto dell’Associazione Culturale San Fruttuoso, organizza due giorni di appuntamenti.
Donne di mafia...donne contro le mafieLea Garofalo: una storia da conoscere

Venerdì 23 novembreOre 9:00
Scuola Vittorio Alfieri - via San Fruttuoso, Monza
Incontri con gli insegnanti e gli alunni delle scuole elementari e medie, introdotti da Marika Demaria (giornalista di Narcomafie
Proiezione del film di Ruggero Gabbai Io ricordo, su Giovanni Falcone

Sabato 24 novembreOre 15:00
Cimitero di San Fruttuoso - via Marelli, Monza
“Ricorda Lea Garofalo con un fiore”
deposizione di fiori ai piedi della targa commemorativa, esposizione dell’opera del Maestro Ernesto Galimberti dedicata all’evento su Lea Garofalo.

Ore 15:30Centro Sociale – via Tazzoli 29, Monza
Assemblea pubblica: “Chi era Lea Garofalo? Storia umana e processuale di una donna che ha pagato con la vita la scelta di diventare testimone di giustizia” 
a cura di Marika Demaria (giornalista di Narcomafie) e Ilaria Ramoni (avvocato, ufficio legale nazionale di Libera e referente Libera Milano)
Interverranno il presidente della Provincia Dario Allevi, il sindaco di Monza Roberto Scanagatti e il Dott. Alfredo De Lillo, coordinatore dell’Ufficio Gip/Gup, in rappresentanza del presidente del tribunale di Monza.

Anche Milano ricorda Lea Garofalo con una settimana fitta di appuntamenti contro la 'ndrangheta, tra cui segnaliamo:
Domenica 25 novembre Ore 20:30
Conservatorio G. Verdi - via Conservatorio 12 
"La musica sfida la 'ndrangheta. Ricostruire armonie distrutte per dare corpo a Lea"


21 novembre 2012

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Resistenza alla mafia

ribellione morale della società civile e ruolo delle istituzioni

Possiamo definire  mafia un potere alternativo allo Stato per il controllo - delinquenziale - sul territorio.  La mafia occupa il vuoto lasciato dallo Stato, e glielo contende - anche con le stragi - quando le istituzioni tentano di colmarlo. Un approccio innovativo nell'analisi del fenomeno mafioso, utile nel determinare le condizioni per contrastarlo, parte dalla comparazione tra dominio delle cosche e Stato totalitario, nelle forme e nei risultati del controllo sulla società, che risulta assoluto in entrambi i casi, in particolare nel diffondere il terrore, nel creare le élites criminali, nel colpire i "dissenzienti", nell'isolare le persone, nel rompere i legami di sangue, nel perpetrare la rassegnazione e la sottomissione, nel negazionismo.
Come per fermare un genocidio o incrinare la forza di un regime totalitario occorre un intervento forte, sia per via statale che con la società civile, così per disinnescare la potenza della mafia occorre la sinergia tra lo Stato democratico e i cittadini, con la creazione di un polo di attrazione alternativo, che solo l’iniziativa dei singoli può esercitare. Occorre la differenza contagiosa dell’esempio edificante, il coraggio civile dei Giusti che scuota le coscienze, come è avvenuto negli anni ’80 e ‘90 con i giudici Falcone e Borsellino ... 
I Giusti sono la spina nel fianco del potere mafioso: raccontare le loro storie ... è un potente mezzo di lotta alle cosche, perchè mostra alle nuove generazioni una via d'uscita ... Per questo diventa importante l’idea innovativa dei Giardini dei Giusti contro la mafia: giardini per i giovani, ma anche per scuotere la coscienza degli adulti.

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