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Shoah e nazismo

Essere Giusti: da Gino Bartali al Mar Mediterraneo

Volevo partire da questo elemento perché mi sembra che la Giornata nazionale dei Giusti dell’umanità dev’essere in particolare la Giornata della giustizia, più e prima ancora che la Giornata dei Giusti. I Giusti sono coloro che hanno compiuto atti di giustizia, ma il fatto di aver compiuto tali atti non significa in alcun modo che si tratti di supereroi, né di santi.
Sono stati atti eccezionali compiuti in condizioni eccezionali, e in genere atti compiuti da persone ordinarie, da gente comune


Il volto dell’altro

La maggior parte dei soccorritori, quando viene chiesto loro cosa li ha spinti a rispondere positivamente alla richiesta di aiuto, trova difficile fornire spiegazioni razionali. Non citano frasi di grandi filosofi, ma affermano semplicemente che “era la cosa più naturale da fare” per loro, aiutare un ebreo - o un'intera famiglia - in fuga...


Consigli di lettura per il Giorno della Memoria

In vista di questo periodo dedicato alla Memoria, abbiamo pensato di raccogliere consigli di lettura per affacciarsi a questo tema in modo creativo e da diversi punti di vista. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano.


Il fratello minore

Nella mia famiglia c’era un mistero, mio zio Ettore, Ettore Barzini, fratello di mio padre, morto a Mauthausen. Nessuno ce ne aveva mai parlato, non c’era una foto, una traccia, non sapevamo nemmeno perché fosse stato deportato. Così, da ragazzo, ci avevo fantasticato. Chi era questo zio?


Willy Brandt a Varsavia, un gesto che segnò la storia

“Posto di fronte all'abisso della storia tedesca e al peso dei milioni di persone che furono uccise, ho fatto quello che noi uomini facciamo quando le parole ci mancano”, così scriveva il cancelliere tedesco occidentale Willy Brandt nelle sue memorie, ricordando quello storico gesto. Cinquant’anni sono trascorsi da quel 7 dicembre del 1970 quando Brandt, in visita a Varsavia, si inginocchiò di fronte al monumento dedicato ai resistenti del ghetto di Varsavia.


Giusta la coppia che salvò Roman Polanski

Tra i Giusti riconosciuti dal Memoriale di Yad Vashem, da qualche giorno spicca il nome dei coniugi Stefania e Jan Buchala. Una storia di coraggio e umanità che ha molti tratti in comune con quelle delle migliaia di figure esemplari ricordate a Gerusalemme, se non fosse che il bambino salvato dai Buchala sarebbe poi diventato il celebre regista Roman Polanski.


La storia

Susanna Aimo

Governante della famiglia Segre dai primi del '900, fu pronta a correre rischi per tutti i componenti della famiglia e ne custodì gli oggetti fino a guerra finita