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Shoah e nazismo

Racconto di una storia di salvataggio

I fratelli Adele e Dino Conti hanno raccontato a Gariwo la coraggiosa storia dei loro genitori - che durante i difficili anni della Seconda Guerra Mondiale, dal 1943 al 1945 a Viale d’Asti, aiutarono una famiglia ebrea a sfuggire alla persecuzione. Di seguito ne proponiamo il loro racconto.


Il Generale Castiglioni, Isère 1943. Gli ebrei salvati dagli occupanti

Quando arriva a Grenoble, nel novembre 1942, il conte De Castiglioni è un generale che ama la Francia e parla molto bene il francese. Durante l'occupazione, si impegna personalmente per salvare gli ebrei. E dopo l'8 settembre combatterà i tedeschi sul campo. Il giornalista Alberto Toscano ha raccontato la sua storia in un saggio in francese, che presentiamo qui tradotto.


Perché soltanto un arabo è Giusto fra le nazioni?

"Gli arabi non avevano da guadagnare – bensì da perdere – a essere identificati come salvatori degli ebrei”, ha spiegato lo studioso Robert Satloff. Questo contribuisce a spiegare il silenzio sui Giusti arabi. Oggi questo silenzio viene rotto dal riconoscimento di Mohamed Helmy, medico egiziano, come Giusto fra le nazioni. Ma restano aperte molte domande. Di Ofer Aderet


L'appello UCEI ai Capi di Stato

In occasione del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, la Presidente dell’UCEI Noemi Di Segni ha presentato un appello ai capi di Stato protagonisti di queste intense giornate. Il testo è frutto del lavoro congiunto dei relatori che hanno preso parte nel gennaio scorso al convegno “Legge e legalità – Le armi della democrazia” organizzato nella sede dell’Enciclopedia Treccani.


L'imam francese (non ancora?) Giusto

Abdelkader Mesli, immigrato in Francia dall'Algeria in piena occupazione tedesca, con l'imam Benghabrit della Grande Moschea di Parigi cercò di salvare i perseguitati ebrei. Dai sotterranei della Moschea passarono 1.700 israeliti alla ricerca disperata di un'ancora di salvezza, secondo un libro e un film ricordati dal Manifesto


Un umile "eroe" dei tempi dell'Olocausto

Adolfo Kaminsky, quando Parigi fu occupata dai tedeschi, aveva 18 anni. A 19 aveva già salvato migliaia di persone, tra cui molti bambini. "Se dormivo un'ora molta gente moriva", racconta al New York Times oggi che ha 91 anni. "Per questo continuavo a lavorare disperatamente a tutte le ore". 


Il libro

Il cavaliere delle stelle

Luca Cognolato, Silvia Del Francia, Fabio Sardo

Multimedia

Un sarto cattolichino Giusto tra le Nazioni

servizio di È Tv su Guido Morganti

La storia

​Janusz Korczak

educatore, seguì i bambini ebrei nel ghetto di Varsavia e nella deportazione