English version | Cerca nel sito:

Shoah e nazismo

I testimoni inascoltati

Editoriale di Gabriele Nissim, Presidente Gariwo - la foresta dei Giusti

Mentre si discute in Italia e nel mondo sui mezzi che la comunità internazionale può utilizzare per arrestare un massacro di massa, l’Associazione per il Giardino dei giusti di Milano si appresta a onorare il 7 aprile al Monte Stella


Il coraggio di Jan Karski

Ewa Wierzynska, coordinatrice del programma Jan Karski - Unfinished Mission del Museo di Storia Polacca di Varsavia, presenta la figura del Giusto tra le Nazioni.


"La Shoah è il secondo peccato originale"

Il direttore editoriale e scrittore Francesco M. Cataluccio presenta la figura di Jan Karski che sarà onorato con un albero e un cippo al Giardino dei Giusti di Milano. Karski ha attraversato il mondo per cercare di fermare lo sterminio degli ebrei.


Giornata dei Giusti dedicata ai testimoni inascoltati

Alle ore 11.00, al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, CERIMONIA DI DEDICA DI CINQUE NUOVI ALBERI per Romeo Dallaire, Jan Karski, Sophie Scholl, Aleksandr Solženicyn, Armin T. Wegner. Segue incontro "I TESTIMONI INASCOLTATI" alle ore 17.30 al Teatro Franco Parenti.


Nascono gli alberi del Bosco dei Giusti

Il 30 gennaio 2011 dalle ore 10.00 presso la Sede Consorzio Parco delle Groane di Solaro (MI), Cerimonia di messa a dimora dei primi tre alberi dedicati ai Giusti nel Parco delle Groane a Solaro. Intervengono Alberto Malinghero, Roberta Miotto, Gabriele Nissim, Antonio Ferrari, Franco Perlasca.


Bartali, il campione che salvò gli ebrei

Leonardo Coen sul quotidiano La Repubblica presenta il racconto di Giorgio Goldenberg, che racconta: "se sono vivo e ho 78 anni lo devo a Gino Bartali".  Il corridore nascose i documenti falsi da consegnare agli ebrei in fuga nella canna e nel sellino della bicicletta e offrì rifugio alla famiglia Goldenberg.


Multimedia

Un sarto cattolichino Giusto tra le Nazioni

servizio di È Tv su Guido Morganti

La storia

Susanna Aimo

Governante della famiglia Segre dai primi del '900, fu pronta a correre rischi per tutti i componenti della famiglia e ne custodì gli oggetti fino a guerra finita