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Famiglia De Regibus

nascosero e salvarono una famiglia ebrea

Valeria, con i genitori Riccardo Ancona e Ester Foa nel 1924

Valeria, con i genitori Riccardo Ancona e Ester Foa nel 1924

Tra il dicembre ’43 e il gennaio ’44, nel comune di Borgomanero (NO), il sig. Antonio De Regibus e la sig.ra Margherita Colombo, con la figlia Fiorentina, ospitarono per circa un mese una famiglia di religione ebraica composta dai genitori, Riccardo Ancona e Ester Foa, e due figlie, Valeria e Roberta, originari di Alessandria e residenti a Milano. In casa De Regibus, la famiglia attese il momento per fuggire in Svizzera.

Le due famiglie erano legate dal rapporto lavorativo che univa Riccardo e Antonio. I due si conobbero tra gli anni ’20 e ’30 e instaurarono un rapporto professionale e di amicizia, continuato anche nel dopoguerra, fino alla morte di Antonio nel 1957.

Con l’avvio delle deportazioni degli ebrei Italiani nella seconda metà del settembre 1943, Riccardo dovette fuggire da Milano con la sua famiglia. Iniziò così per la famiglia Ancona una pericolosa corsa verso la Svizzera durata circa 6 mesi. Partendo da Lesa, passarono poi per Coimo, Domodossola, Omegna-Granerolo e Borgomanero — la penultima tappa. A Borgomanero, sotto la protezione della famiglia De Regibus, Riccardo riuscì a prender contatto con uno spedizioniere di Chiasso che organizzò il passaggio in Svizzera.

La famiglia De Regibus era composta dai genitori e due figli, Fiorentina e Peppino. Peppino, unico figlio maschio, era rimasto vittima di un’imboscata dei partigiani di Tito nel febbraio del ’43. Inizialmente dato per disperso, fu dichiarato morto solo alla fine dell’estate del ‘43, recando un dolore straziante ai suoi genitori. Questo dolore, tuttavia, non frenò il desiderio di Antonio e Margherita di fare del bene, di aiutare chi era in pericolo. La famiglia De Regibus era molto rispettata a Borgomanero, un paese medio-grande in cui tutti si conoscevano. Nessuno in paese denunciò la presenza di Riccardo, Ester e le due figlie.

Fiorentina raccontò più volte alla figlia Germana di quando, tra il dicembre ‘43 e gennaio ’44, andava a spasso con Valeria e Roberta. Fu soprattutto sotto la protezione della famiglia de Regibus che il padre Riccardo poté organizzare la fuga verso il confine Svizzero. Fuga che avvenne nella notte del 14 febbraio 1944, con l’aiuto del finanziere Salvatore Corrias, ucciso poi dai nazifascisti il 28 gennaio 1945 — già riconosciuto Giusto fra le Nazioni.

La bontà e il coraggio della famiglia De Regibus permisero alla famiglia Ancona di sopravvivere in un momento storico buio, in cui trovare persone di cui fidarsi era un’impresa molto difficile.

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