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Soccorritori

Ricordando Perlasca e Wallenberg

L'Università degli Studi di Padova organizza un convegno scientifico dedicato ai Giusti tra le Nazioni Franco Perlasca e Raoul Wallenberg. Tre sessioni, il 25 e il 26 ottobre, con giornalisti, scrittori e docenti universitari. Al Museo dell'Internamento e nella sala Livio Paladin del Comune di Padova.


Sara Corning: una vita dedicata ai bambini

Una coraggiosa donna canadese ha salvato nel 1922 migliaia di orfani a Smirne, consentendo loro di sfuggire dai massacri turchi. E facendoli crescere in luoghi protetti.

Per la sua azione umanitaria è stata insignita del più alto riconoscimento conferito dallo Stato greco.


La Bulgaria e il mito dell'innocenza

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo la foresta dei Giusti

La Bulgaria è passata alla storia per il miracoloso salvataggio di tutti gli ebrei dell’interno durante la Shoah. Erano cinquanta mila. Non è successo in nessun altro Paese alleato della Germania che una deportazione programmata da


Gli USA ringraziano l'Armenia

Hillary Clinton scrive al Direttore del Museo del Genocidio di Yerevan Demoyan per ringraziarlo di avere onorato l'infermiera statunitense Clara Barton nel Giardino dei Giusti per gli armeni. "L'angelo dei campi di battaglia" aveva diretto i soccorsi dopo i massacri compiuti dal sultano turco Hamid nel 1896.


A Tradate un Giusto fra le nazioni

Storia della famiglia Lomazzi, che nell'osteria di sua proprietà ospitò la famiglia israelita dei Diena. Tra i figli Pietro e Joel è nata un'amicizia vera, "non come alcuni chiamano oggi delle semplici conoscenze", ricorda l'amico cristiano. E a proposito dell'onorificenza di Israele dice: "Ha fatto tutto Joel".


Aristides de Sousa Mendes onorato a Ginevra

Presentazione del film Le Consul de Bordeaux alla presenza dei rappresentanti della Comunità ebraica di Ginevra, dello Stato portoghese e dell'Associazione amici svizzeri di Yad Vashem. Ricordato il coraggio del diplomatico che disobbedì a Salazar per salvare diecimila ebrei


Soccorritori

chi salva una vita salva il mondo intero

Nel Memoriale di Yad Vashem, a Gerusalemme, il Giardino dei Giusti ricorda chi cercò di salvare gli ebrei durante la Shoah, chi li nascose, chi li aiutò a espatriare con documenti falsi, chi li sfamò o diede loro un lavoro, chi, vedendoli soffrire, li soccorse in qualche modo invece di rimanere indifferente. Nel Muro della Memoria di Yerevan le lapidi ricordano i soccorritori degli armeni durante il genocidio del 1915, coloro che cercarono di fermare i massacri, che si rifiutarono di obbedire agli ordini, che diedero rifugio ai bambini, che denunciarono al mondo lo sterminio che stava avvenendo sotto i loro occhi impotenti.
Nel 1994 in Rwanda alcuni tutsi, braccati dalle milizie interahamwe, furono protetti da vicini di casa, amici -, a volte anche estranei - dell'etnia hutu, che si erano rifiutati di partecipare alla "caccia all'uomo" con il macete organizzata da altri hutu per sterminare la minoranza tutsi nel Paese.
Negli stessi anni in Bosnia la pulizia etnica colpiva migliaia di vittime innocenti e chi riuscì a sfuggire ai massacri fu aiutato nel medesimo modo, da vicini di casa, compagni di scuola, amici, o sconosciuti, di altre etnie.
Ancora oggi, in molte parti del mondo, questi soccorritori rischiano la vita, a volte la perdono nel portare aiuto alle vittime, divenendo vittime essi stessi. Altre volte perdono il lavoro, il benessere, il riconoscimento sociale, o vengono imprigionati, torturati, emarginati. In ogni caso, ancor prima di iniziare, sanno di correre un pericolo, ma preferiscono rischiare piuttosto che convivere con il peso del rimorso per essere rimasti indifferenti. Con la loro azione ogni volta "salvano il mondo intero", come recita il Talmud.

Multimedia

Una Pasqua di soccorsi

le parole di Regina Catrambone

La storia

Calogero Marrone

salva centinaia di ebrei fornendo loro documenti falsi