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Testimoni di verità

Gorrini è 'Giusto per gli Armeni'

Nell'ambito delle commemorazioni ufficiali del genocidio armeno, il 25 maggio 2001 si è svolta a Yerevan, in Armenia, una solenne cerimonia per onorare Giacomo Gorrini, console generale d'Italia a Trebisonda nel 1915 e in seguito ambasciatore nella prima repubblica d'Armenia, dal 1918 al 1920.


I "Giusti" per gli Armeni e per gli Ebrei

A Padova il Convegno Internazionale "Si può sempre dire un sì o un no: i Giusti contro i genocidi degli armeni e degli ebrei", organizzato dal Comitato per la Foresta dei Giusti, dal Comune e dall'Università di Padova.
Conclusione dei lavori il  2 dicembre 2000, ore 9.30 - "Supercinema" - tavola rotonda e proiezione filmato sul genocidio armeno.


Testimoni di verità

per fermare i carnefici e difendere il futuro

Il ruolo del testimone nel corso di un genocidio è molto importante perchè permette di denunciare  il crimine in corso e di chiedere al mondo di arrestarlo.Lo fece già Armin Wegner all'inizio del secolo scorso, durante il genocidio degli armeni in Anatolia. Rimase inascoltato, come rimase inascoltato Jan Karski, messaggero della resistenza polacca a Londra e a Washington, che non riuscì a perdonarsi per il resto della vita di non aver potuto convincere "i potenti" della necessità di intervenire per fermare la Shoah.

Entrambi, tuttavia, non si limitarono a chiedere l'intervento internazionale, ma sentirono il dovere di documentare la persecuzione. Divenne testimoni oltre il presente, per il futuro.Wegner scattò, con grave pericolo personale, centinaia di fotografie, unico documento esaustivo giunto fino a noi che permette di smentire ogni tentativo di negare il genocidio armeno e rende giustizia alle vittime. Karski volle verificare di persona, a rischio della vita, cosa succedeva nel Ghetto di Varsavia e nei lager nazisti in cui venivano deportati gli ebrei, per poterne testimoniare in modo irrefutabile, contro il disegno di occultare le prove dello sterminio.

Gli scrittori, i poeti, gli intellettuali che osarono denunciare in Unione Sovietica il regime dispotico che toglieva la libertà e la dignità furono rinchiusi nei gulag, dove molti di loro morirono di fame e di stenti.

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Il libro

Alcune mie vite

Varlam Shalamov

La storia

Jan Karski

Cercò invano di avvertire le Grandi Potenze della Shoah