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Tutto Nelson Mandela... in un click!

online un archivio digitale sull' ex Presidente

Frederik de Klerk e Nelson Mandela

Frederik de Klerk e Nelson Mandela World Economic Forum

Oggi nasce un grande archivio digitale dedicato alla vita dell'ex presidente Nelson Mandela.

Il Nelson Mandela Center di Johannesburg e Google hanno digitalizzato molte immagini e documenti che ricostruiscono la vita di Mandela, disponibili gratuitamente all'indirizzo http://archive.nelsonmandela.org.

Qui si possono consultare le corrispondenze dell'uomo che ha lottato per i diritti delle persone di colore, le prime fotografie di Mandela, i diari scritti durante i 27 anni di carcere, le immagini della sua cella a Robben Island, il seguito della sua autobiografia Lungo il cammino verso la libertà.


Entrando nel sito, che non è ancora completo,  è quindi possibile scoprire aspetti poco noti della vita del Presidente. La navigazione è suddivisa per sezioni: gli inizi, Gli anni di prigionia, Gli anni della Presidenza, Il ritiro dalla vita politica, I libri per Mandela, I giovani e “I miei momenti con una leggenda”.


27 marzo 2012

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Testimoni di verità

per fermare i carnefici e difendere il futuro

Il ruolo del testimone nel corso di un genocidio è molto importante perchè permette di denunciare  il crimine in corso e di chiedere al mondo di arrestarlo.Lo fece già Armin Wegner all'inizio del secolo scorso, durante il genocidio degli armeni in Anatolia. Rimase inascoltato, come rimase inascoltato Jan Karski, messaggero della resistenza polacca a Londra e a Washington, che non riuscì a perdonarsi per il resto della vita di non aver potuto convincere "i potenti" della necessità di intervenire per fermare la Shoah.

Entrambi, tuttavia, non si limitarono a chiedere l'intervento internazionale, ma sentirono il dovere di documentare la persecuzione. Divenne testimoni oltre il presente, per il futuro.Wegner scattò, con grave pericolo personale, centinaia di fotografie, unico documento esaustivo giunto fino a noi che permette di smentire ogni tentativo di negare il genocidio armeno e rende giustizia alle vittime. Karski volle verificare di persona, a rischio della vita, cosa succedeva nel Ghetto di Varsavia e nei lager nazisti in cui venivano deportati gli ebrei, per poterne testimoniare in modo irrefutabile, contro il disegno di occultare le prove dello sterminio.

Gli scrittori, i poeti, gli intellettuali che osarono denunciare in Unione Sovietica il regime dispotico che toglieva la libertà e la dignità furono rinchiusi nei gulag, dove molti di loro morirono di fame e di stenti.

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La storia

Jan Karski

Cercò invano di avvertire le Grandi Potenze della Shoah