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I Giardini dei Giusti

resistenza morale contro i totalitarismi in Europa

Biografìe dei relatori

Svetlana Broz
Figlia del primogenito del generale Tito, ha girato gli ospedali della Bosnia come medico per portare soccorso tra il 1992 e il 1995. Ha raccolto numerose testimonianze su episodi di soccorso e aiuto trasversali rispetto alle diverse etnie in guerra e ne ha ricavato il libro I giusti nel tempo del male.

Nel 2006 ha pubblicato il libro Having What It Takes: Essays on Civil Courage. Nel 2000 ha trasferito la propria residenza da Belgrado a Sarajevo, dove ha dato vita ad una sezione del Comitato per la Foresta dei Giusti.


Konstanty Gebert
Giornalista e attivista ebreo polacco, è uno dei più importanti reporter di guerra di vari quotidiani polacchi. Nel 1978 è stato uno dei principali organizzatori della cosiddetta Università volante, un’istituzione segreta di alta formazione che istruiva le persone su vari argomenti proibiti dal regime comunista polacco. Nel 1980 è entrato nel sindacato Solidarnosc.
Nel 1989 è stato uno dei giornalisti accreditati alla Tavola rotonda polacca.
Dal 1990 è membro del Consiglio cristiano-ebraico polacco. Dal 1992 lavora per "Gazeta Wyborcza", uno dei quotidiani polacchi più grandi e rilevanti. Per questo giornale ha fatto il corrispondente durante la guerra in Jugoslavia. Nel 1992 e 1993 è stato anche consulente di Tadeusz Mazowiecki, primo Capo del governo polacco dopo la caduta del Muro e Relatore speciale della Commissione dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite nella ex Jugoslavia. Dal 1997 dirige anche il mensile ebreo-polacco “Midrasz”.


Marek Halter
Scrittore ebreo francese, romanziere, fondatore con Bernard-Henri Lévy del Movimento "SOS Razzismo".
Nato nel 1936 in Polonia a cinque anni evade con i genitori dal ghetto di Varsavia e raggiunge la Russia sovietica. Kolchoziano a otto anni, apprendista guerrigliero a quattordici, manca la partenza dell'Exodus e nel 1950 arriva in Francia, dove incomincia a dipingere.
Espone a Parigi, a New York, a Tel Aviv e riceve premi internazionali. Il conflitto arabo-israeliano lo sconvolge: alla vigilia della guerra dei Sei giorni crea il comitato internazionale per la pace negoziata in Medioriente bussando alla porta dei dirigenti arabi e israeliani: Golda Meir, Ben Gurion, Hassanein Heikwa, Abu Ayad e altri. La sua avventura in Medioriente è narrata nel libro Le fou et les rois, premio Aujourd'hui 1976.
Con Spirali ha pubblicato in Italia Argentina Argentina, 1982; Il folle e i re, 1988; Un uomo, un grido, 1992; Il Messia, 1998; Perché sono ebreo, 2000; Intrigo a Gerusalemme, 2001; Abraham, 2006; La mia ira, 2008; La regina di Saba 2009


Pietro Kuciukian
Medico chirurgo, figlio di un sopravvissuto al genocidio armeno del 1915, si occupa da anni della storia e della cultura del popolo armeno. Collabora con il Museo del Genocidio di Yerevan in Armenia, dove ha fondato il Comitato internazionale dei Giusti per gli armeni "La memoria è il futuro". È tra i fondatori del Comitato per la Foresta dei Giusti, presieduto da Gabriele Nissim, che ha sede a Milano.
Per le edizioni Guerini e Associati, ha pubblicato: Le terre di Nairi. Viaggio in Armenia(1994); Viaggio fra i cristiani d'oriente. Comunità armene in Siria e in Iran (1996); Dispersi. Viaggio fra le comunità armene nel mondo (1998) Voci nel deserto. Giusti e testimoni per gli armeni (2000); Giardino di tenebra. Viaggio - Nagorno Karabagh (2003).


Gabriele Nissim
Storico, giornalista e scrittore, per le reti televisive di Canale 5 e della Svizzera Italiana ha realizzato numerosi documentari sull'opposizione clandestina ai regimi comunisti nei Paesi dell’Est europeo. Ha collaborato con le riviste “Panorama”, il “Mondo”, e i quotidiani ”Il Giornale” e il “Corriere della Sera”. Per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, L’uomo che fermò Hitler, 1998, Il tribunale del bene, 2003 e Una bambina contro Stalin, 2007. Nel 2001 ha fondato il Comitato per la Foresta dei Giusti, di cui è presidente.
Per il suo impegno sul tema dei Giusti ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui nel 2003 il premio della critica Ilaria Alpi per il documentario televisivo, “Il giudice dei Giusti” e nel 2007 la Menzione speciale dalla regione Lombardia per la sua attività per la pace e sul tema dei Giusti. Ha proposto al Comune di Milano la creazione del Giardino dei Giusti di tutto il mondo, realizzato nel 2003 con il contributo del Comitato Foresta dei Giusti e dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.


Ulianova Radice
Collaboratrice di Gabriele Nissim, con cui ha fondato, nel 2001, il Comitato Foresta dei Giusti, dirige il sito Gariwo e ha ideato e realizzato il progetto europeo WE FOR.

14 settembre 2010

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Gariwo, la foresta dei Giusti

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L'intento di Gariwo è di accrescere e approfondire la conoscenza e l'interesse verso le figure e le storie dei Giusti, donne e uomini che si sono battuti e si battono in difesa della dignità
Opera dal 1999 ma nasce ufficialmente nel 2001 come Comitato foresta dei Giusti-Gariwo e nel 2009 diventa onlus. È presieduto da Gabriele Nissim. 

Nel 2003 è nato il Giardino dei Giusti di tutto il mondo al Monte Stella di Milano, che dal 2008 è gestito dall'Associazione per il Giardino dei Giusti, di cui Gariwo fa parte con il Comune e l'UCEI.
Nel 2012, accogliendo l'appello di Gariwo, il Parlamento europeo ha istituito la Giornata europea dei Giusti - 6 marzo. Nel 2017 l'Italia è stato il primo Paese a riconoscerla come solennità civile, istituendo la Giornata dei Giusti dell'Umanità.

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