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Interviste

Il Nobel Svetlana Aleksievič, scrittrice coraggiosa

Anna Maria Samuelli ha intervistato Sergio Rapetti, consulente editoriale e traduttore dei più importanti testi di saggistica e letteratura russa e sovietica del periodo del “dissenso”. Tra gli autori, per citarne solo alcuni, Solženicyn, Sinjavskij, Šalamov, Sacharov, Vojnovič, Akunin, Averincev, Makanin, Mel’gunov, Volos, oltre al Premio Nobel per la letteratura 2015 Svetlana Aleksievič.


Svetlana Aleksievic, Premio Nobel per la Letteratura

Scrittrice e saggista, metà ucraina e metà bielorussa,Svetlana Aleksievic ha vinto il Nobel per la Letteratura 2015 per la sua "opera polifonica, un monumento al coraggio e al dolore della contemporaneità". Lo scorso anno, Anna Maria Samuelli e Pietro Kuciukian hanno incontrato la scrittrice a Milano. Ecco cosa si sono detti.


​“I giovani della Siria devono poter studiare”

Elena Isayev, Prof. di Storia Antica all’Università di Exeter, ci offre un esame critico del concetto di "migrazione" nella nostra cultura e suggerimenti su come i giovani siriani possono essere aiutati a fare la differenza. La morte dell'archeologo Khaled al-Asaad? "Un forte choc per tutta la comunità scientifica". 


In Siria grande coalizione ma il dilemma è Assad

Bloccate da veti incrociati le grandi potenze non hanno saputo fermare la guerra in Siria e ora il dilemma è se per sconfiggere l'ISIS sia lecito allearsi ai principali nemici dei diritti umani, cioè Assad e i suoi uomini, dice Marcello Flores, docente di Storia comparata e Storia dei diritti umani nell'Università di Siena, che ritiene fondamentale un accordo tra Stati Uniti, Russia, Iran, Arabia Saudita e Turchia.


Weirich, un "Giusto ritrovato"

Pubblicato in Italia nel 2007 con il titolo Un giusto ritrovato, il libro di Alberto Tronchin narra la storia di Karel Weirich, giornalista di origini ceche nato e cresciuto a Roma, dove lavorava come corrispondente per la Santa Sede e per il Messaggero, che salvò durante la guerra decine di ebrei cecoslovacchi.


​“L’Ungheria ha la sindrome del baluardo”

Il professore della John Cabot University Federigo Argentieri ci svela i retroscena del rifiuto di Viktor Orbán di accogliere gli immigrati. Secondo lui è la componente islamica del flusso di neo-arrivati che scoraggia il multiculturalismo. Ma non bisogna cedere alla "tendenza quasi irresistibile dei media, a semplificare e a fare uso di luoghi comuni e stereotipi". 


Gariwo, la foresta dei Giusti

una onlus al servizio della memoria

L'intento di Gariwo è di accrescere e approfondire la conoscenza e l'interesse verso le figure e le storie dei Giusti, donne e uomini che si sono battuti e si battono in difesa della dignità
Opera dal 1999 ma nasce ufficialmente nel 2001 come Comitato foresta dei Giusti-Gariwo e nel 2009 diventa onlus. È presieduto da Gabriele Nissim. 

Nel 2003 è nato il Giardino dei Giusti di tutto il mondo al Monte Stella di Milano, che dal 2008 è gestito dall'Associazione per il Giardino dei Giusti, di cui Gariwo fa parte con il Comune e l'UCEI.
Nel 2012, accogliendo l'appello di Gariwo, il Parlamento europeo ha istituito la Giornata europea dei Giusti - 6 marzo. Nel 2017 l'Italia è stato il primo Paese a riconoscerla come solennità civile, istituendo la Giornata dei Giusti dell'Umanità.

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