Gariwo
QR-code
https://it.gariwo.net/libri-and-co/libri/inchieste-e-reportage/mussolini-un-homme-a-nous-mussolini-un-uomo-nostro-26448.html
Gariwo Magazine

Mussolini, 'un homme à nous' (Mussolini, 'un uomo nostro')

di Alberto Toscano Armand Colin, 2022

“La libertà è come l’aria. Fa parte della nostra vita e pensiamo che sia sempre a nostra disposizione. Lo pensiamo fino al momento in cui, per una ragione o per l’altra, non incontriamo difficoltà a respirare. In quel momento capiamo quanto qualcosa che ci sembrava privo di valore per quanto paresse abbondante nel nostro ambiente sia in realtà prezioso, vitale, imprescindibile e assolutamente indispensabile". Comincia così il libro di Alberto Toscano, che analizza da un punto di vista insolito, quello dei giornali francesi dell’epoca, l’ascesa di Benito Mussolini. 

Toscano ripercorre i passi che portarono l’Italia nel baratro del fascismo, mostrandoci come la “politica del male minore” - in questo caso rappresentata dall’uomo forte garante dell’ordine e alternativa al bolscevismo - abbia portato per parte francese a una sottovalutazione dello sgretolamento di quelle libertà tanto care, messe poi da parte per un fantomatico bene più grande.
Un meccanismo non nuovo nella storia recente, ma che, letto attraverso gli articoli dei principali quotidiani mondiali (solo Le Petit Parisienne stampava circa 2 milioni di copie al giorno, la maggiore tiratura al mondo) risulta scioccante, a tratti grottesco.

Leggere queste pagine, in questi tempi in cui della pesante eredità del fascismo e di busti del duce si sta tornando a parlare molto, ha un significato più attuale di quanto si possa pensare; oggi che la memoria dell’antifascismo come elemento costitutivo dello stato italiano è sempre meno condivisa. “In molti, con bandiere diverse, volevano fare tabula rasa del passato senza sapere granché del futuro”, scrive Toscano descrivendo il profondo vuoto di valori, il solco della paura, in cui il fascismo si inserì dando vita a ciò che ben conosciamo.

Nel volume nulla è lasciato al caso, si comincia la storia dal principio, a partire dalla giovinezza di Mussolini, dalla sua militanza nel partito socialista di cui fu esponente di spicco, fino ai due momenti cruciali: il sostegno all’interventismo nel primo conflitto mondiale e la marcia su Roma che portò il fascismo al governo con la forza. Toscano ci racconta anche che cosa fu realmente quella marcia, di cui ancora oggi abbiamo spesso una visione di base propagandistica. Non si trattò, infatti, di un evento epico e ordinato ma di un movimento caotico composto principalmente da giovanissimi uomini malarmati, vestiti alla bell’e meglio, che si muovevano a piedi.

La stampa francese, ci mostra Toscano, ebbe in generale un atteggiamento di sostegno alla figura di Mussolini, talvolta di grande celebrazione; chi lo criticava non lo faceva con particolare convinzione e, soprattutto, si concentrava più sulla forma che sulla sostanza delle sue azioni, come se non si potesse o volesse comprendere fino in fondo la vera natura del regime.
I giornali francesi sostennero il duce sia quando l’Italia doveva, secondo loro, entrare nella prima guerra mondiale come parte dell’alleanza antitedesca - in questo caso il plauso dopo l'improvviso interventismo di Mussolini arrivò anche dai quotidiani di sinistra - sia quando il fascismo si presentava ai loro occhi come detentore dell’ordine che avrebbe fermato la minaccia rossa.

Toscano realizza questa analisi, a mio parere unica, prima di tutto da giornalista - professione che fra l’altro svolse anche Benito Mussolini - e da profondo conoscitore della stampa francese e dei meccanismi che rendono questo lavoro tutt’altro che una semplice messa a punto di notizie.

Mussolini, 'un homme à nous' non è “solo” un libro sul fascismo visto dalla stampa francese, ma è un libro sull’essenza del giornalismo, sul peso della parola scritta, sulla pervasività dell’informazione che si fa propaganda, sul ruolo del giornalista che s’interseca con la grande storia e quella delle persone comuni. È un libro su un mondo che è stato ma anche no, perché come scrive Toscano “l’informazione è anche uno specchio, ma gli specchi non sono sempre fedeli alla realtà”.

Rimani aggiornato con le storie dei Giusti

Una volta al mese riceverai dalla redazione di Gariwo riflessioni, eventi e storie sul valore della responsabilità e della memoria del Bene.

Email: