Soltanto la tenacia di Matteo Marani, un misto di passione sportiva e tensione civile, ha riportato alla luce la storia di Árpád Weisz, che ci conduce in un viaggio vertiginoso nelle pieghe dell’Europa occupata dai nazisti e ci consegna un punto di vista inedito e niente affatto rassicurante sull’Italia delle leggi razziali, oltre che delle successive difficoltà della società italiana ad affrancarsi dal passato fascista. Di Giovanni A. Cerutti
Il grande calciatore austriaco che non si piegò ai nazisti