Ritorno a Baghdad, nel nome del padre
27 ottobre 2025
Questo viaggio lo abbiamo già fatto, nei racconti, nei libri, nei sogni tramandati. Ma per lui, Saman, è ancora qualcosa di lontano. Forse più lontano di me, che osservo, scrivo, vivo. Eppure, adesso siamo qui. Baghdad ci inghiotte con un caldo che non conosce tregua. Gli occhi di Saman scrutano il vuoto cercando qualcosa che non sanno descrivere. Lo guardo. Non dice nulla. Nato in Italia, ma qui lo chiamano figlio, nipote, cugino, fratello. Ma si sente solo un ospite.