Minneapolis, il laboratorio dell’autoritarismo: l’ICE come esercito personale di Donald Trump
16 gennaio 2026
Donald Trump l’aveva detto: i nemici sono all’interno dei nostri confini. Ma non aveva specificato che potessero essere i cittadini americani. Se andate a Minneapolis, troverete la guerra che il presidente si è inventato per imporre il suo potere, soddisfare il suo elettorato, saggiare la resistenza dei contrari. “Sembra di essere in una città sotto occupazione militare” – ha scandito Eliott Payne, presidente del Consiglio Comunale ai giornalisti che gli chiedevano un commento mentre dall’altra parte della strada camminavano in gruppo, minacciosi, gli uomini dell’ICE, l’agenzia federale per l’immigrazione. Sulla giacca c’è scritto Police, ma si muovono come se fossero soldati al fronte. Tuta mimetica, elmetto, stivali, la pistola troppo spesso fuori dalla fondina.