Riprendiamo di seguito il discorso pronunciato il 9 settembre 2024 da Józef Wancer, membro della Fondazione Giardino dei Giusti di Varsavia, in occasione del concerto di Ludovico Einaudi per il decennale del Giardino dei Giusti di Varsavia.
Signore e signori,
è per me un grande onore incontrarvi oggi. Vi do un caloroso benvenuto, in particolare ai Giusti, ai loro rappresentanti, e ai giovani presenti con noi.
I Giusti sono coloro che hanno avuto il coraggio di dimostrare la loro profonda fiducia nella bontà dell'umanità, a prescindere dai rischi che ciò comportava. Hanno salvato le vite degli altri perché non erano indifferenti al destino dell'uomo. Si può perdere lo Stato, ma si ha sempre una coscienza, che permette all'uomo di sostenere il Bene contro il Male. È l'uomo che uccide l'altro, non i governi, i tribunali o i decreti. La vita umana è la cosa più importante e l'uomo, a prescindere da circostanze drastiche, ha il diritto e il dovere morale di salvare un essere umano in grave difficoltà.
Sono nato durante la guerra in un gulag a Komi (Russia), quando la mia famiglia stava già fuggendo dal terrore tedesco da Varsavia verso l'Est in circostanze drastiche. Era il 1939. Mia madre si nascose per settimane nel seminterrato di un edificio bombardato per sfuggire ai soldati tedeschi che la cercavano; mio padre per non essere fucilato dalle SS. Ci salvammo grazie all'aiuto disinteressato di molte persone che rischiarono la loro vita per salvare quella di rifugiati ebrei completamente sconosciuti. Fummo salvati da un pescatore che attraversò il fiume Bug verso la sponda sovietica. Mio padre fu salvato da un'esecuzione di massa delle SS da parte di un soldato della Wermacht, e fu anche salvato da una giovane donna che spingeva un carrello di verdure attraverso un ponte dove i soldati tedeschi stavano cercando gli ebrei. Riuscimmo a sopravvivere come rifugiati e prigionieri. Ci aiutarono polacchi, bielorussi, russi, ucraini e un tedesco. Ognuno di loro era cittadino di un Paese dispotico, ma allo stesso tempo possedeva una fiamma interiore di umanità.
I Giusti sono sparsi in tutto il mondo, indipendentemente dalla religione, dall'orientamento sessuale, dal colore della pelle o dalla nazionalità. Credono semplicemente nell'umanità, nella libertà, nella giustizia e nella diversità. Sono orgoglioso del lavoro della nostra Fondazione che, grazie anche al vostro sostegno, ci permette di raggiungere soprattutto le coscienze delle giovani generazioni con lo slogan “l'uomo è buono, proteggilo dal male”.
