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L'ingerenza russa per impedire che l'Italia riconosca l'Holodomor

di Tetyana Bezruchenko

AGGIORNAMENTO:  Con 130 voti favorevoli, nessun contrario e 4 astenuti, l’Aula ha approvato la mozione bipartisan in cui si afferma che l’Holodomor fu una «carestia deliberata» perpetrata dall’Unione Sovietica di Stalin tra il 1932-1933

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Il Senato Italiano ha rinviato il voto sulla mozione riguardante l'Holodomor, il genocidio del popolo ucraino avvenuto negli anni '30. Nel frattempo, l'ambasciata della Federazione Russa ha tentato di influenzare il voto parlamentare riguardo alla posizione italiana sulla commemorazione di questo tragico evento storico.

Chapeau! I miei complimenti vanno all'ambasciata russa. Il loro modo di combattere per la loro causa non trova alcun ostacolo: il buon senso, i principi morali, la verità storica, la memoria e la dignità di un popolo: nulla li ferma. Procedono come se niente fosse, utilizzando bugie, invenzioni storiche e negazioni, nonostante le prove inconfutabili. Usano denaro, disinformazione, falsità e soprattutto manipolazione con grande abilità ed esperienza da veri professionisti. Infatti, i metodi adottati dall'ambasciata della Federazione Russa hanno una lunga storia di almeno 100 anni, nonostante il Paese che rappresentano sia nato come tutti gli altri Paesi post URSS, dalla stessa "cucciolata" e abbia soltanto 32 anni e porti il nome "Federazione Russa".

La Federazione Russa non è la cosiddetta "Russia", come l'Occidente è abituato a chiamarla, per l'assenza del nome che ha in lingua russa, ovvero "Rossiya". "Rossiya" è il nome dell'impero che poi è stato sostituito dalla "dittatura del proletariato", ma alla fine dei conti è sempre rimasta una dittatura del regime di Mosca, che ha creato una prigione dei popoli da cui non si poteva uscire. I militari e i carri armati soffocavano nel sangue qualsiasi minima protesta per la libertà e la dignità.

Riconoscere i crimini del regime sovietico, che ha trovato terreno fertile per la sua rinascita nel neo Stato formato dalla ex Repubblica Socialista Federale Sovietica Russa con capitale a Mosca, sarebbe il primo passo verso la liberazione della verità storica affogata negli stermini di massa della prigionia sovietica e cominciare a togliere i paraocchi messi sullo sguardo mondiale durante lunghi anni dell'amicizia internazionale dei partiti comunisti nel mondo.

Attraverso i vecchi sistemi di manipolazione sviluppati durante il regime sovietico, anche oggi "Rossiya" con l'ambasciata del neo Paese che porta il nome "Federazione Russa" cerca di influenzare le decisioni del Parlamento italiano, cercando di allontanarlo dalla linea europea, vista la Risoluzione del Parlamento europeo del 23 ottobre 2008 sulla commemorazione del Holodomor, genocidio del popolo ucraino del 1932/33.

Mi rallegra la posizione del ministro degli Esteri Antonio Tajani: "La lettera dell'ambasciata russa su Holodomor va respinta a mittente. Dobbiamo tenere aperto il dialogo con Mosca e sappiamo bene qual è la loro posizione. Noi la pensiamo in modo assolutamente diverso. Non condividiamo le affermazioni contenute nella lettera dell'ambasciata russa. L'ambasciatore è l'ambasciatore, ma lettere così si respingono al mittente". Ma rimane il fatto che il Senato, il 25 luglio 2023, ha rinviato tre mozioni, tra cui quella sul riconoscimento dell'Holodomor come genocidio ai danni del popolo ucraino. "Saranno discusse non appena possibile in questa stessa settimana o nella successiva", ha poi comunicato il presidente del Senato Ignazio La Russa, chiudendo i lavori dell'Aula del Senato.

Chapeau all'ambasciata della Federazione Russa, che continua a coprire i crimini contro l'umanità, sia quelli di 90 anni fa che di oggi.

Tetyana Bezruchenko

Analisi di Tetyana Bezruchenko, attivista per i diritti umani e mediatrice linguistico e culturale

26 luglio 2023

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