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Salgado per gli Indios dell'Amazzonia

il Covid-19 potrebbe ucciderli



Il fotografo brasiliano Sebastião Salgado, da sempre volto dell’attivismo per la difesa del pianeta, e sua moglie Lélia Wanick Salgado hanno lanciato un appello ai tre poteri del Brasile affinché  proteggano dallo "sterminio" le popolazioni indigene. Migliaia di persone hanno già aderito alla petizione lanciata sulla piattaforma Aavaz, tra cui Ai Weiwei, Norman Foster, Meryl Streep, Oprah Winfrey e Pedro Almodovar.
“Chiediamo al presidente della Repubblica, il Sig. Jair Bolsonaro, e ai dirigenti del Congresso e della Magistratura di adottare misure immediate per proteggere le popolazioni indigene del Paese da questo devastante virus". 

Gli Indios dell'Amazzonia non hanno le difese per affrontare il Virus sia dal punto di vista immunitario, perché conducendo una vita isolata e in luoghi remoti sono più deboli verso questi virus, sia dal punto di vista delle strutture sanitarie, che sono praticamente inesistenti. Il Ministero della Salute brasiliano ha inoltre già confermato la prima vittima, Alvanei Xirixana, uno Yanomami del villaggio di Rehebe, e nel Paese latinoamericano la città più colpita è proprio Manaus, capitale dello Stato d'Amazzonia.

"Le comunità native, alcune delle quali vivono isolate nel Bacino dell'Amazzonia, potrebbero essere completamente eliminate - scrive Salgado - La loro situazione è doppiamente critica, perché i territori riconosciuti per loro uso esclusivo vengono invasi illegalmente da minatori, taglialegna e accaparratori di terre. Queste operazioni illecite si sono accelerate nelle ultime settimane... Gli Indios affrontano un rischio reale di genocidio". "Cinque secoli fa, questi gruppi etnici sono stati decimati da malattie portate dai colonizzatori europei...ora, con questo nuovo flagello che si sta diffondendo rapidamente in tutto il Brasile (potrebbero) scomparire completamente perché non hanno alcun mezzo per combattere il Covid-19"

"Queste popolazioni fanno parte della straordinaria storia della nostra specie. La loro scomparsa sarebbe una tragedia estrema per il Brasile e una perdita immensa per l'umanità. Non c'è tempo da perdere."

6 maggio 2020

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