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Persecuzioni

Auschwitz: come la Polonia sta riscrivendo la narrazione dell'Olocausto

I funzionari polacchi fanno di tutto per sottolineare le sofferenze patite dai loro connazionali nella Seconda guerra mondiale, mentre minimizzano la discussione sulla Shoah e sull'aiuto che i polacchi hanno dato ai nazisti. Il governo israeliano sta ignorando questa tendenza, ma potrebbe presto essere costretto ad affrontare variazioni nella memoria collettiva della Guerra.


La mia vita nei gulag albanesi - Parte II

"Tra il 6 e il 7 marzo 25mila albanesi sbarcarono nella città salentina. Rudina e Haxhi viaggiarono a bordo del Tirana, uno di quei mercantili. Quando videro il trambusto sui moli di Durazzo non ci pensarono su troppo: decisero di partire." La seconda parte della storia di Rudina Duma, raccontata da Matteo Tacconi.


La mia vita nei gulag albanesi - Parte I

Rudina Dema, classe 1945, riuscì a sopravvivere all’inferno di Tepelenë. Entrò nel campo nel 1949, restandovi per due anni. I ricordi di quell’esperienza sono pallidi, eppure alcuni episodi le si sono ben fissati in testa. Il racconto di Matteo Tacconi


La missione del Giusto nelle deportazioni, negli esodi, nelle migrazioni

Della memoria si può fare un uso positivo pur nel contesto tragico da cui emerge. A me, figlio di minore scampato al genocidio, sono venute in soccorso le azioni dei Giusti. Ho percorso le strade della memoria del bene, intrecciata al male. Non più la disperazione che paralizza, ma la fiducia che muove all’agire.


Il Senato americano riconosce il genocidio armeno

Dopo la Camera a ottobre, ieri anche il Senato americano ha riconosciuto il genocidio armeno. L’ha fatto con un voto all’unanimità destinato a fare storia, che porta a 32 il numero dei Paesi che abbiano riconosciuto questo genocidio, spesso solo negli ultimi anni. Di Simone Zoppellaro, giornalista


Mauro Palma e il Garante per prevenire la tortura

Il 5 novembre scorso, l’Università degli Studi Roma Tre ha conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza a Mauro Palma, attuale presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, la più giovane Autorità indipendente del Paese, l’unica alla quale sia stata affidata una competenza in materia di tutela dei diritti umani.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

Bosniaci e serbi insieme a Srebrenica

la rinconciliazione in una squadra di calcio

La storia

Ugo Citterio

il comunista torturato in Italia dal regime fascista e perseguitato in Urss dal regime comunista