English version | Cerca nel sito:

Persecuzioni

Europa e democrazia. No ai veti “sovranisti” di Polonia e Ungheria

Il passato sembra riemergere. Occorre quindi, oltre alla necessità di sciogliere presto i nodi cruciali per la ripresa a causa della gravissima crisi economica provocata dalla pandemia, aprire un grande dibattito culturale, dentro e fuori le istituzioni, sull’identità europea.


Guerra e cessate il fuoco in Nagorno Karabagh

Le regioni del Nakhicevan e del Karabagh (Artzakh, per gli armeni) hanno fatto parte dalle origini della realtà storica e culturale dell’Armenia. Ai conquistatori di turno, i popoli dell’area, opponevano una resistenza culturale forte, rafforzatasi poi con l’identità cristiana. Fu poi la volta delle dominazioni diverse: persiani, arabi, turchi selgiuchidi, tatari, mongoli e tribù turche che impongono il nome di Karabagh...


Antisemitismo e odio online. Il complottismo al tempo di internet

L’incontro ha descritto da autorevoli punti di vista vecchi e nuovi linguaggi dell’antisemitismo e come si manifestano in rete: un antisemitismo 2.0 legato spesso ad antiche immagini e pregiudizi antiebraici e a teorie del complotto che nascono o riemergono trovando nell’ebreo il proprio colpevole.


La Germania si avvia a bandire i Lupi Grigi (e attacca Erdogan)

Il più grande movimento di estrema destra presente oggi in Germania, cosa assai poco nota, poco o nulla ha a che fare con i movimenti che si richiamano, più o meno direttamente, al passato nazista o al nuovo nazionalismo tedesco. Forti dei loro 20.000 membri sul territorio tedesco, secondo i dati dei servizi di sicurezza di Berlino, questo triste primato spetta ai Lupi Grigi, movimento turco nato negli anni sessanta su iniziativa del colonnello Alparslan Türkeş.


Una scelta preoccupante a Yad Vashem

Cosa succederebbe se a Milano improvvisamente si decidesse di sostituire il presidente del Memoriale della Shoah Roberto Jarach con un personaggio politico che chiede l’espulsione dei migranti dal nostro Paese, che pronuncia parole di odio verso i musulmani o che plaude alla pulizia etnica in nome della difesa dell’Occidente?


Bielorussia (e altri Paesi): come ci si batte in Europa per la democrazia

Si fa più netta l’iniziativa per sollecitare l’uscita da una crisi, resa ormai irreversibile dalle forti, e mai cessate dall’estate scorsa, manifestazioni pacifiche in nome della libertà e della democrazia. Il blocco delle opposizioni si sta rivelando solido e tenacemente attaccato all’obiettivo di ottenere una soluzione democraticamente sostenibile.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

leggi tutto

 

Multimedia

La Cina vista da Joyce Rohrmoser

istantanee da un Paese in crescita

La storia

Ghayath Mattar

attivista siriano ucciso per la sua lotta per la democrazia