Gariwo: la foresta dei Giusti

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Persecuzioni

​Un funerale strettamente sorvegliato

Tra la sua firma di Charta 77 e il suo decesso, Jan Patočka riuscì a lasciare un'impronta morale e intellettuale indelebile al manifesto e al dissenso; una traccia così profonda da superare la fine del regime, cui aveva contribuito in modo sostanziale, per incidere anche sulla costruzione del sistema democratico postrivoluzionario della Repubblica Ceca.


​Il monumento a Max van der Stoel e Jan Patočka

In un piccolo parco nel quartiere di Hládkov a Praga è stato inaugurato il monumento dello scultore Dominik Lang in memoria dell'incontro segreto presso l'Hotel Intercontinental di Praga tra l'allora ministro degli Esteri olandese Max van der Stoel e il filosofo dissidente Jan Patočka, portavoce di Charta 77. Un evento che cambiò lil destino del paese.


"A mente serena di fronte a Trump"

Il filosofo Gustav Seibt analizza il recente revival della filosofia stoica, ponendo qualche riserva sul fatto che aiuti veramente quando sulla scena politica irrompono figure "egomaniacali e isteriche". Eppure, puntare sull'interiorità per progredire rimane sempre un modo molto affascinante di cercare la saggezza.


I Giusti che ci fanno vincere le nostre paure

Qualche cosa di nuovo potrebbe accadere nella complessa battaglia culturale contro il terrorismo nel mondo islamico, ma anche in Europa, dopo l’incontro che avverrà a Milano tra la guida tunisina Hamadi ben Abdesslem e i turisti da lui salvati al Bardo, a due anni dall’attentato dell’Isis al Museo.


La doppia ferita di Haruki Murakami

Lo scrittore giapponese, nel libro Underground intervista un gran numero di vittime e di carnefici dell'attentato alla metropolitana di Tokyo del 20 marzo 1995. In tempi in cui la paura delle armi chimiche è molto forte, il libro restituisce un po' di luce e dignità a una cultura spesso colpita da drammatici equivoci e iniquità. 


"Siamo ciò che postiamo?"

A febbraio 2017 sono nate iniziative come il Manifesto contro il linguaggio ostile di un gruppo di giovani esperti dei social media, e l'app Escape your bubble, che integra le bacheche Facebook con post che normalmente finirebbero solo nelle bacheche di persone di diverso schieramento. Simili proposte possono aiutare un maggiore dialogo


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

La fuga di noi fortunati

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La storia

Maria Ivanovna Zagorskaja

La giovane cameriera coraggiosa