English version | Cerca nel sito:

Persecuzioni

Essere Giusti nel mondo segnato dal Covid

La crisi sanitaria che tutto il mondo ha dovuto affrontare pone ognuno di noi di fronte a scelte che possono cambiare le sorti dell’intero pianeta: il destino individuale è infatti legato, oggi più che mai, a quello dell’umanità. Fin dall’inizio della pandemia è risultato evidente come il virus abbia non solo colpito la nostra salute e le nostre abitudini, ma abbia anche esacerbato crisi e situazioni già drammatiche e delicate. In tutto questo, l’esempio dei Giusti continua ad essere la terapia che ci indica il sentiero da percorrere. Ma chi sono queste figure esemplari, e come operano oggi nei nuovi scenari creati dall’epidemia?


Turchia, le Madri del Sabato chiedono giustizia per i familiari scomparsi

Nella piazza Galatasaray, a Istanbul, nel 25esimo anniversario della loro protesta, iniziata il 27 maggio 1995 per rivendicare il diritto ad avere notizie dei familiari vittime di sparizioni forzate


La storia di Witold Pilecki

Il valore di Pilecki non viene riconosciuto nel 1956, come accade per molti soldati dell’AK, a cui anche lui apparteneva. La verità sul suo operato emerge solo sedici anni più tardi grazie al presidente Lech Kaczyński che gli conferisce postumo l'Ordine dell'Aquila Bianca - la più alta onoreficenza polacca. Da allora, è l’eroe ispiratore di libri, film, canzoni e poesie, a cui sono innalzati monumenti in Polonia e all’estero.


Jojo Rabbit di Taika Waititi

Un film poetico. Divertente, a tratti esilarante. Con alcune scene e inquadrature indimenticabili e di bellezza assoluta. Ma anche triste, molto triste; commovente e dolce e amaro. Ferocemente e orgogliosamente antinazista. Originale nella narrazione e nella regia perfetta, fatto di sfumature e particolari e con interpreti d'eccezione. E finale da storia del cinema con i due protagonisti che ballano sulle note di Heroes di David Bowie, inno alla ritrovata libertà.


In Israele tra gli arabi pochi contagi e decessi da Covid-19

Pur essendo il 21% della popolazione gli arabi israeliani rappresentano solo il 2% dei decessi da COVID-19 e il 6% dei contagi. Un risultato dovuto a una collaborazione senza precedenti tra autorità locali, leader politici e cittadini che potrebbe portare a cambiamenti sociali dopo la fine della crisi, dice il quotidiano Haaretz.


Zhang Xuezhong e la libertà di espressione in Cina

Zhang Xuezhong è ritornato alla sua casa di Shangai dopo esser stato detenuto per un documento condiviso online in cui ha criticato il governo. Secondo l’accademico, il Covid-19 ha messo in chiara luce l’arretratezza del sistema di governo che ha dimostrato - con la persecuzione delle persone che avevano denunciato a dicembre lo scoppio dell’epidemia - quanto sia dura e arbitraria la repressione nei confronti dei cittadini nel Paese.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

leggi tutto

 

Il libro

Arcipelago gulag

Aleksandr Solzhenicyn

Multimedia

Intervista a Cecilia De Vincenti

"Mia madre, Azucena Villaflor"

La storia

Bärbel Bohley

eroina della resistenza nella Germania dell'Est