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Persecuzioni

Il genocidio dei greci del Ponto

Il 20 maggio 2018, mentre ricordava i greci del Ponto in una cerimonia, il sindaco di Salonicco Yannis Boutaris è stato gettato a terra e colpito a calci e pugni da 12 fanatici dell'estrema destra. Vediamo in dettaglio che cosa stava commemorando, e la sua importanza storica.


Quando le spie entrano illegalmente nel giornalismo

Presentiamo di seguito la traduzione dell’articolo di Scott Shane apparso sul New York Times, a proposito del ruolo dello spionaggio, soprattutto russo, nel fenomeno delle “fake news”.


L'ultimo nero sopravvissuto ai campi di lavoro nazisti

Definito dai nazionalsocialisti "senza patria di tipo negroide", Theodor Michael Wonja, di madre tedesca e padre camerunense, è oggi l'unico sopravvissuto dei neri che subirono la violenza hitleriana dovuta alle teorie naziste sulla presunta superiorità della "razza ariana". Il giornale francese Le Monde l'ha intervistato il 13 maggio 2018


Il lento genocidio contro il popolo dei Kachin in Myanmar

Proponiamo di seguito la traduzione dell'articolo ‘Slow genocide’: Myanmar’s invisible war on the Kachin Christian minority, pubblicato dal Guardian il 14 maggio 2018, con un aggiornamento il giorno successivo, che descrive, purtroppo, un nuovo massacro di cristiani Kachin.

 


L’America e l’Olocausto

Il Museo dell’Olocausto di Washington ha dato vita a un’importante mostra su un tema complesso e disturbante, il rapporto del popolo americano con il genocidio perpetrato dai nazisti: che cosa hanno fatto, cosa sapevano, cosa avrebbero potuto. Si chiama Americans and the Holocaust e racconta di motivi, consapevolezze e paure.


Come la democrazia è diventata un nemico

Prima delle elezioni politiche ungheresi, l'editorialista del New York Times Roger Cohen ha dedicato un reportage all'involuzione autoritaria di Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, e forse, anche del resto dell'Europa, la cui voce contro le ingiustizie e gli autoritarismi si sta facendo sempre più fievole. Pubblichiamo l'articolo tradotto.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

In utero Srebrenica

Di Giuseppe Carrieri (2012)

La storia

Istvan Bibo

dissidente rivoluzione ungherese del 1956