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Persecuzioni

Il massacro di Srebrenica

I resti di 120 persone, vittime del massacro di Srebrenica, sono stati esumati da 8 fosse comuni a Zalazje, non lontano dal luogo della strage.


Prima condanna al regime dei Khmer rossi - 35 anni al grande fratello Duch

A trent'anni dalla fine del regime prima storica condanna per Kaing Guek Eav, direttore del campo S-21 in cui vennero uccise oltre 12.000 persone. L'imputato è stato condannato dalla Camera di consiglio straordinaria delle Corti della Cambogia sostenuta dall'Onu per i crimini di omicidio, tortura, stupro e crimini contro l'umanità.


Torture e stupri in Iran

La collaboratrice del premio Nobel Shirin Ebadi, Narges Mohammadi, appena liberata è stata ricoverata in ospedale per le torture subite in carcere. Appello di Ebadi e di Amnesty International per la liberazione di Abdolreza Tajik, detenuto in condizioni disumane nel carcere di Evin.


L'assassinio di Natalia Estemirova

Il 15 luglio 2009 la giornalista Natalia Estemirova veniva sequestrata e uccisa.  Aveva denunciato violazioni dei diritti umani in Cecenia. A un anno dalla sua scomparsa l'appello di Memorial al Governo Russo e alla comunità internazionale. Picchetto a Mosca giovedì 15 luglio per ricordare Natalia


A Seveso un giardino per Giacomo Bassi

Il 23 maggio 2010 Il Giardino dei Gelsi di via Verona è stato intitolato al segretario comunale che nel 1943 ha messo in salvo una famiglia di ebrei. Gli studenti del Liceo Frassati hanno realizzato una mostra sulla sua vita.


Teheran un anno dopo

Dispersi i manifestanti a un anno dalla violenta repressione delle proteste contro la rielezione di Ahmadinejad. Il paese è blindato: sms di massa del regime che minaccia: "se manifesti sarai punito secondo la legge islamica per un complotto straniero." Boicottata la proiezione del documentario "For Neda", sulla ragazza divenuta simbolo della Green Revolution.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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La storia

Bogdan Borusewicz

coordinatore nazionale di Solidarność clandestina