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Persecuzioni

Amira Hass chiede di aprire Gaza

Per la giornalista e scrittrice è necessario che gli abitanti della striscia conoscano la diversità e il pluralismo grazie alla libertà di movimento. Questa può essere una risposta contro il fondamentalismo islamico.


Allarme per l'imminente lapidazione di Sakineh

Secondo il Comitato internazionale contro le esecuzioni, Teheran avrebbe autorizzato l'esecuzione della condanna a morte di Sakineh Mohammed Ashtiani, la donna accusata dell'omicidio del marito.


Contro il negazionismo non per legge ma con una battaglia culturale

Editoriale di Stefano Levi Della Torre, accademico, pittore e saggista

Lo sterminio nei Lager nazisti e l’impiego delle camere a gas sono tra i fatti più documentati che la storiografia abbia affrontato. Tuttavia il prof Claudio Moffa (Università di Teramo), che mi risulta essere stato un tempo di


Il rischio di un nuovo genocidio

Su Corriere TV la rubrica a cura di Antonio Ferrari sulle vicende che riguardano il Vicino Oriente. Per l'editorialista creare le condizioni per un nuovo genocidio è più facile di quanto si possa immaginare. Ferrari sottolinea l'importanza della "memoria" e l'attività del Comitato Foresta dei Giusti.


Quaderni ucraini

Il fumettista Igort ha descritto in una graphic novel la carestia indotta con cu sono stati sterminati i kulaki ucraini.
Il volume è il primo di un dittico, nasce da un viaggio e dalle interviste realizzate ai sopravvissuti. L'autore ricorda: "La gente piangeva quando raccontava".


Nuovo appello da Václav Havel per Liu Xiaobo

L'ex presidente della Repubblica Ceca Havel, e l'arcivescovo sudafricano Tutu chiedono la scarcerazione del dissidente cinese Liu Xiaobo con un articolo sul Washington Post. Secondo loro la Cina "può collocarsi dalla parte della giustizia liberando Liu Xiaobo" e sua moglie, che è ai domiciliari. 


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Il libro

Un homme ordinaire

Paul Rusesabagina, con la collaborazone di Tom Zoellner

Multimedia

I racconti di Kolyma

Trasmissione Il Terzo Anello - Ad alta voce, letto da Piero Baldini

La storia

Sihem Bensedrine

giornalista che si batte per i diritti civili