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Persecuzioni

Rilasciato il regista iraniano Jafar Panahi

Liberato con una cauzione il cineasta dissidente arrestato a marzo. Per protesta aveva iniziato da alcuni giorni lo sciopero della fame. Nelle ultime settimane appelli da tutto il mondo per la sua scarcerazione, dai registi e attori di Hollywood e dal Festival di Cannes, a cui era stato invitato nella giuria.


I Giusti, il totalitarismo e la coscienza europea

Incontro che chiude il primo Concorso nazionale organizzato dal Liceo scientifico Fermi per l'Accordo di Rete "Storia e Memoria" in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione.


Fugge all'estero la donna con i pantaloni

Lubna Hussein ha indossato il niqab per fuggire dal Sudan.
La giornalista che ha sfidato il regime di Omar Bashir per rivendicare il diritto delle donne a vestire liberamente e per questo era stata condannata a 40 frustate, vive ora a Parigi e si divide fra scrittura e impegno civile.




Nuovi processi in Argentina: alla sbarra gli ex dittatori

Giro di vite contro Reynaldo Bignone, Jorge Rafael Videla e José Martinez de Hoz. Sono tra i responsabili della tragedia dei desaparecidos, accusati di torture, omicidi e sequestri, anche di neonati.


Novantacinquesimo anniversario del genocidio armeno

Editoriale di Pietro Kuciukian, console onorario d’Armenia in Italia

24 aprile 2010. Sono trascorsi novantacinque anni. Qualcosa di terribile accadeva nelle case, nelle famiglie, nella terra che abitavamo da più di due millenni. Oggi, in patria e in diaspora, ricordiamo i nostri morti con cerimonie


Katyn

Editoriale di Annalia Guglielmi, collaboratrice di Gariwo ed esperta di Europa dell'Est

Sabato 10 aprile 2010. Katyn, un nome che ha per la Polonia il sapore della maledizione. Per molti era un momento atteso da tutta la vita: per la prima volta un presidente polacco poteva recarsi in visita ufficiale nel bosco di Katyn per


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Il libro

Solzenicyn

Ljudmila Saraskina

La storia

Doina Cornea

dissidente anticomunista