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Persecuzioni

La forza morale delle donne fa paura ai dittatori

Editoriale di Ulianova Radice, cofondatrice di Gariwo, la foresta dei Giusti

Aung San Suu Kyi in Birmania, Neda Agha-Soltan in Iran, Natalia Estemirova e Zarema Sadulayeva in Cecenia, e ora Lubna Hussein in Sudan. Ma anche Halima Bashir, Anna Politkovskaja, Mehrangiz Kar, Zeng Jinyan, Khalida Toumi Messaoudi,


Le grandi religioni a Cracovia

Riuniti nel luogo simbolo dello sterminio i rappresentanti delle grandi religioni e i laici che non vogliono dimenticare. L'incontro lancia un messaggio di pace contro tutte le intolleranze, fondato sulla Memoria e sul dialogo nel rispetto reciproco. Digiuno collettivo per il Ramadan condiviso con i musulmani.


Migliaia al sermone di Rafsanjani

Secondo un blog iraniano almeno cento arresti. Il sito di Mousavi denuncia il sequestro di Shadi Sadr, attivista per i diritti delle donne.


Ero a Varsavia quando l'hanno ucciso

Editoriale di Annalia Guglielmi, collaboratrice di Gariwo ed esperta di Europa dell'Est

Ho visto per la prima volta padre Popieluszko quando era cappellano alla chiesa di sant’Anna, la chiesa della pastorale universitaria, dove mi fermavo a dormire quando ero a Varsavia; qui avevo sempre l’occasione di trovare


Se tocchi l'Islam muori

On line una foto della presidente dell'Associazione donne marocchine in Italia con gli occhi coperti e la scritta: "È una musulmana nemica di tutti i musulmani"
Denunciato il sito del fondamentalista islamico Usama.


Erdogan nega il genocidio armeno

ll Primo ministro turco dichiara al giornalista Antonio Ferrari che il Genocidio è un'invenzione della diaspora degli armeni nel mondo.
Rifiuta la richiesta della Comunità Europea di apporre nuove modifiche all'art. 301 del codice penale per entrare nella UE. Il famigerato articolo contro la libertà di espressione sarebbe più liberale delle norme dei Paesi europei.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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