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Persecuzioni

Lapide a San Pietroburgo

29 giugno 2007, ore 13.00 al Cimitero Memoriale di Levashovo cerimonia alla presenza dei parenti delle vittime e delle autorità italiane e russe


Targa della Regione Lombardia alle vittime dello stalinismo

27 giugno 2007 ore 18.30, Palazzo della Regione. Presidente Formigoni consegna targa in memoria di Vincenzo Baccalà e della moglie che difese strenuamente la sua memoria


Presentazioni de "Una Bambina contro Stalin"

Calendario delle presentazioni di "Una bambina contro Stalin. L'italiana che lottò per la verità su suo padre", ed. Mondadori, con l'intervento dell'autore e la testimonianza di Luciana De Marchi, protagonista della battaglia a Mosca per la verità sulla fine tragica del padre Gino, comunista innocente fucilato in URSS nel 1938

All'interno video di Cult Book 


La Terza Armenia

È in libreria La Terza Armenia, in cui Pietro Kuciukian descrive la regione del Giavakh, tra l'Armenia e il sud della Georgia, a indicare la condizione di minoranza senza pari diritti che ancora una volta gli armeni si trovano a vivere nella loro storia tormentata, ora nella difficile realtà dell’era post-sovietica. Presentazione 7 giugno 2007 ore 21, Milano, Casa Armena


Appello per la scrittrice egiziana Nawal El Saadawi

Campagna internazionale per la libertà di pensiero e di capacità creativa e in solidarietà con la scrittrice più volte accusata di apostasia e messa sotto processo nel suo paese


I ricordi della scrittrice turca Fethyè Çetin

Martedì 16 gennaio 2007 alle ore 21, presso la Casa Armena di Milano, p.za Velasca, 4 (MM3 Missori), incontro con la scrittrice turca Fethyè Çetin, autrice del libro Mia nonna. 
Presenta Boghos Levon Zekiyan, professore di lingua e letteratura armena all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Ingresso libero


Genocidio degli armeni


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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