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Persecuzioni

Sul futuro di Gariwo: Educare alla scelta del bene

Mentre non è arduo continuare a celebrare chi ha ascoltato la coscienza nel passato, e ha compiuto gesti profondamente umani per proteggere e sostenere chi era vittima della più feroce ingiustizia, è più difficile individuare i Giusti di oggi, adeguando la ricerca alle convulsioni di un mondo nel quale sembrano saltate quasi tutte le certezze. 


L’eterno inciampo e il metodo della paranoia critica

Il Giusto deve sapere usare l’arte della clownerie, che, come spiega una maestra di teatro, fa ridere la gente nel mostrare i propri veri difetti. Deve sapere usare l’arte della vicinanza, perché deve prendersi cura anche del dittatore, come un medico che lo cura e gli salva la vita anche se lo considera il peggiore tra gli aguzzini.


Ruolo e identità di Gariwo - Una pluralità “giusta”

Come regista, come direttrice di un teatro, come persona che lavora ogni giorno nel tentativo di gettare dei semi che producano coscienza di sé, della società e del mondo (bello e terribile) che abitiamo, mi sento molto vicina a Gariwo. A dirigere le nostre azioni è quella stessa volontà, il desiderio di provare e mostrare con l'esempio che è sempre possibile un cambiamento.


Libano, il primo giardino dei Giusti nella terra dei cedri: nuovi ambasciatori di Gariwo?

Se non riusciamo a costruire ponti, almeno attraversiamo le frontiere portando il nostro progetto da una comunità all’altra per far conoscere le storie dei Giusti, dei resistenti morali, dei testimoni di verità di ieri e di oggi. Dobbiamo impegnarci per aiutare il cedro del Libano a realizzare il suo sogno: trasformare il male in bene, una volta per tutte.


Il futuro di Gariwo. Nel giorno in cui ci lascia Andrea Camilleri

Stamattina, 17 luglio, è morto Andrea Camilleri. Fra i tanti messaggi di dolore e di partecipazione, anche il ministro Salvini, forse pensando di dover passare oltre le vivaci polemiche che recentemente, poco prima che Camilleri fosse ricoverato in ospedale, lo avevano opposto allo scrittore con i consueti toni violenti, ha postato un banale messaggio di cordoglio. 


Diario dal Libano

A Kfarnabrakh vivono drusi e cristiani e ogni famiglia ospita qualche immigrato. Ai piedi della nuova struttura educativa - che diverrà centro di convivenza, scuola e rifugio -, gli olivi che portano le targhe dei Giusti costituiscono un messaggio: aprire insieme la pagina della memoria del bene per poter guardare al futuro.