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Persecuzioni

Gli Stati Uniti riconoscono il genocidio armeno

Per la prima volta la più grande potenza al mondo, gli Stati Uniti, a oltre un secolo da quegli eventi, rompe il silenzio sul genocidio armeno. Lo fa con una risoluzione, approvata ieri a larghissima maggioranza dalla Camera, che pone fine a una danza macabra protrattasi fin troppo a lungo: un solo presidente fino ad oggi, Ronald Reagan, ha avuto infatti il coraggio di usare la parola “genocidio” nei confronti del Metz Yeghern...


Doris Grozdanovičová. Un ricordo e una riflessione personali

Questo mio testo, vuole essere un semplice omaggio a una persona meravigliosa che irradiava qualcosa di speciale, capace di conquistare tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerla. Di Andreas Pieralli


La responsabilità di proteggere

Lo storico Marcello Flores, in occasione dell'incontro "Dall'indifferenza al genocidio: la storia non smette mai di ripetersi?" al Memoriale della Shoah di Milano, si è interrogato sul ruolo politico e militare che l'Unione Europea (e gli Stati che la compongono, Italia compresa) dovrebbe assumere per proteggere la popolazione civile che abita il nordest della Siria.


Hazal Koyuncuer al Memoriale della Shoah di Milano

Noi abbiamo fatto il nostro dovere, nei confronti dell’Umanità. Ora voi avete il dovere di difendere quella democrazia di cui ho parlato e di sostenere quei compagni, partigiani, che stanno ancora lottando per la libertà. Le donne curde lo dicono: o libertà o morte. Hazal Koyuncuer, rappresentante della Comunità curda milanese


L’impronta della dittatura. Che accade in Cile?

Un’amica di Santiago mi invia, in piena notte, un appello. Sabato notte ore 1:15, lei: "Pietro hai visto cosa sta succedendo in Cile? Ci sono i militari per strada e si è dichiarato il coprifuoco dalle 22 alle 7. Hanno bruciato autobus, distrutto la metro, i militari hanno già ammazzato gente per strada, hanno ferito ragazzi giovani del liceo".


Il Consiglio per la comunità armena di Roma condanna l'attacco turco

Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” si unisce alle condanne internazionali per la nuova azione militare della Turchia in Siria ed esprime massima solidarietà e vicinanza alla popolazione siriana colpita dalle forze armate turche di Erdogan.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

Il poligono di Butovo (2)

Documentario della rete Storia e Memoria, 2008

La storia

Miklos Szabo

redattore della rivista clandestina “Beszèlo"