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Persecuzioni

Raccontare i khmer rossi

"Ho dovuto cambiare nome per sopravvivere, ho dovuto cancellare dalla memoria i ricordi e le immagini che hanno funestato quattro anni della mia adolescenza”. Inizia così il racconto di Bovannrith Tho Nguon, nato a Phnom Penh nel 1962 e costretto a lasciare la città il 17 aprile 1975, con l’ingresso dei khmer rossi nella capitale cambogiana... 


Non si muore solo nel Mediterraneo

Stando ai racconti dei Rohingya in fuga, benché all’apparenza le violenze contro di loro siano state notevolmente ridotte, di fatto continuano le persecuzioni con furti e stupri nei confronti di donne e ragazze, e viene perseguita una politica che mira a far letteralmente morire di fame chi si ostina a rimanere nel Paese.


"Israele deve unirsi ai Paesi che riconoscono il Genocidio Armeno"

Il voto della Knesset per riconoscere il genocidio armeno è stato rinviato in attesa delle elezioni in Turchia del 24 giugno. Questa decisione ha subito causato vive discussioni. Molto importante la risposta di Benjamin Abtan, Beate Klarsfeld, il marito Serge e il figlio Arno.


"I nazisti mi hanno separata dai genitori. È un trauma che dura una vita"

Proponiamo la traduzione della testimonianza della sopravvissuta alla Shoah e psicoanalista Yoka Verdoner - uscita sul Guardian il 18 giugno 2018 - che esprime la sua visione, personale e come esperta di psicologia infantile, sull'attuale separazione dai loro genitori di migliaia di bambini messicani figli di migranti, al confine con gli Stati Uniti.


Intervento dell'ONU contro gli scafisti

Per fuggire dalla Libia, migliaia di persone rischiano di morire ogni giorno, a opera di scafisti senza scrupoli. Ora l'ONU, dopo alcune denunce tra cui un video che mostrava alcuni migranti africani ridotti in schiavitù, ha deciso di intervenire imponendo sanzioni su sei persone accusate di traffico di esseri umani.


Polonia, una legge per la restituzione dei beni sottratti dai nazisti

Il provvedimento mira a superare l'attuale condizione in cui ogni sopravvissuto deve provvedere personalmente ad avanzare le proprie richieste, conferendo mandato a un avvocato, operazione spesso costosa e dagli esiti imprevedibili. Si apre una "stretta finestra" per le restituzioni, soprattutto per gli eredi diretti dei sopravvissuti che vivono negli USA, con i quali vige un apposito trattato. 


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

I racconti di Kolyma

Trasmissione Il Terzo Anello - Ad alta voce, letto da Piero Baldini

La storia

Istvan Bibo

dissidente rivoluzione ungherese del 1956