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Persecuzioni

Umanità al di sopra dell'Animosità

Non augurarmi buon compleanno

Augurami. . .

"Rimani vivo"

Non per sempre . . .

Abbastanza a lungo per vedere i domani. . .


Il conflitto israeliano palestinese - un approccio congiunto per la risoluzione del problema

Sono orgoglioso di dire che l’approccio congiunto per la risoluzione del problema e la prospettiva win-win stanno guidando la nostra visione e i nostri progetti al Centro Peres per la Pace e l’Innovazione. La cooperazione nel campo della medicina, dell’educazione, del business, dell’imprenditoria e dell’ambiente tra israeliani e palestinesi e tra arabi ed ebrei, all’interno di Israele, è ciò che portiamo avanti ogni giorno con l’obbiettivo di raggiungere la pace e la convivenza. Il Centro Peres non affronta però gli aspetti politici, dunque è necessario che un approccio del genere venga applicato dai nostri politici. Vedere il lato umano dell’altro, anche durante conflitti dolorosi, è cruciale per mantenere la nostra morale, in quanto esseri umani.


Joshua Wong: prove tecniche per un messaggio universale di libertà

Mentre ad Hong Kong impazzano gli arresti, il giovane leader solidarizza con i neri d'America. Dimostrando che il suo attivismo è diventato maturo, universale. Schierandosi con Black Lives Matter ha dimostrato che la lotta per i diritti umani non può non essere vista che universalmente. “A partire da Hong Kong, le democrazie di tutto il mondo devono riunirsi per mantenere la propria posizione. Stando con Hong Kong, il mondo può dimostrare che una nuova forza può nascere dall'unità e che attraverso questa forza la libertà può essere preservata”.


Soros è il primo obiettivo della "teoria del grande complotto"

Le conseguenze delle ingiurie contro George Soros, finanziere ebreo e grande donatore per cause umanitarie, sono dannose per la democrazia in generale, secondo l'analisi di Emily Tamkin pubblicata dal quotidiano Haaretz.


Sullo scontro tra Trump e Twitter

“La democrazia digitale arriva fino a dove non si ledono i diritti dell’altro, che deve essere tutelato dal non subire l’imposizione di un’idea o dalla ricezione di narrazioni prestabilite”, abbiamo scritto nella nostra Carta delle responsabilità dei social media. È necessario che a livello internazionale si lavori per trovare un punto di equilibrio che non censuri le opinioni ma nemmeno permetta che dichiarazioni che mettono in pericolo la pace, la democrazia e i diritti umani passino inosservate.


Essere Giusti nel mondo segnato dal Covid

La crisi sanitaria che tutto il mondo ha dovuto affrontare pone ognuno di noi di fronte a scelte che possono cambiare le sorti dell’intero pianeta: il destino individuale è infatti legato, oggi più che mai, a quello dell’umanità. Fin dall’inizio della pandemia è risultato evidente come il virus abbia non solo colpito la nostra salute e le nostre abitudini, ma abbia anche esacerbato crisi e situazioni già drammatiche e delicate. In tutto questo, l’esempio dei Giusti continua ad essere la terapia che ci indica il sentiero da percorrere. Ma chi sono queste figure esemplari, e come operano oggi nei nuovi scenari creati dall’epidemia?


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

Accadde in Aprile

Il genocidio visto da due fratelli, uno sposato a una tutsi e l'altro attivo nella propaganda hutu

La storia

Angelo e Felicita Ballabio

coniugi milanesi che nascosero in casa una coppia di ebrei