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Persecuzioni

La mia vita nei gulag albanesi - Parte II

"Tra il 6 e il 7 marzo 25mila albanesi sbarcarono nella città salentina. Rudina e Haxhi viaggiarono a bordo del Tirana, uno di quei mercantili. Quando videro il trambusto sui moli di Durazzo non ci pensarono su troppo: decisero di partire." La seconda parte della storia di Rudina Duma, raccontata da Matteo Tacconi.


La missione del Giusto nelle deportazioni, negli esodi, nelle migrazioni

Della memoria si può fare un uso positivo pur nel contesto tragico da cui emerge. A me, figlio di minore scampato al genocidio, sono venute in soccorso le azioni dei Giusti. Ho percorso le strade della memoria del bene, intrecciata al male. Non più la disperazione che paralizza, ma la fiducia che muove all’agire.


La mia vita nei gulag albanesi - Parte I

Rudina Dema, classe 1945, riuscì a sopravvivere all’inferno di Tepelenë. Entrò nel campo nel 1949, restandovi per due anni. I ricordi di quell’esperienza sono pallidi, eppure alcuni episodi le si sono ben fissati in testa. Il racconto di Matteo Tacconi


Il Senato americano riconosce il genocidio armeno

Dopo la Camera a ottobre, ieri anche il Senato americano ha riconosciuto il genocidio armeno. L’ha fatto con un voto all’unanimità destinato a fare storia, che porta a 32 il numero dei Paesi che abbiano riconosciuto questo genocidio, spesso solo negli ultimi anni. Di Simone Zoppellaro, giornalista


Mauro Palma e il Garante per prevenire la tortura

Il 5 novembre scorso, l’Università degli Studi Roma Tre ha conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza a Mauro Palma, attuale presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, la più giovane Autorità indipendente del Paese, l’unica alla quale sia stata affidata una competenza in materia di tutela dei diritti umani.


Immigrazione, dati e trend dal rapporto Idos

"Nell’anno trascorso – ha dichiarato Luca Di Sciullo, presidente Idos – c’è stato il tentativo di portare la nostra società a fasi storiche passate, abbiamo visto realizzarsi un’eclissi del senso dell’umano, dinanzi a quella che è stata chiamata la crisi dei migranti, che a essere onesti dovremmo chiamare crisi dell’Europa." Dall'articolo di Antonio Barbangelo, giornalista. 


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

Tour virtuale di Yad Vashem

il Viale dei Giusti tra le Nazioni

La storia

Teng Biao

avvocato cinese, attivista per i diritti umani