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Persecuzioni

Zeev Sternhell, principale voce della sinistra israeliana, ci ha lasciato

Sopravvissuto all’Olocausto, intellettuale rivoluzionario, ha cambiato il modo in cui la destra viene vista dagli intellettuali e ha lanciato l’allarme sulla fine della democrazia in Israele e sul pericolo del fascismo nel mondo.


Turchia, opposizione divisa, questione curda ignorata

Il Partito di sinistra pro-curdo HDP protesta contro la repressione, ma nell'opinione pubblica non c'è empatia per i curdi e l'opposizione così divisa non rappresenterà mai un problema per il regime autoritario attuale, dice l'analista politico turco Cengiz Aktar.


Per capire le proteste di Hong Kong bisogna studiarne la storia

Hong Kong è sempre stata considerata cauta, pragmatica e materialista. Ma l'anno scorso un movimento di protesta sempre più audace ha trasformato la città. Nel frattempo Pechino stringe la presa: per quanto tempo ancora può sopravvivere il movimento? 


Vanda, eroina indigena contro il Covid

Il mondo intero ha riconosciuto con immensa gratitudine il lavoro dei medici e degli infermieri nel fronteggiare la pandemia Covid-19. Con eguale gratitudine gli indigeni affetti da coronavirus di Parque das Tribos attendono nelle loro abitazioni Vanda, l’infermiera di 32 anni originaria della tribù witoto che ha scelto di indirizzare tutte le sue energie verso la cura degli indigeni che abitano questo territorio. Una cura contro il virus, e contro il genocidio.


Obama, voto e protesta civile per avere reali cambiamenti

"Questo Paese è stato fondato sulla protesta - si chiama Rivoluzione americana", ha detto Obama appoggiando chi manifesta per la fine della discriminazione razziale e la riforma della polizia, dopo l'uccisione del 46enne afroamericano George Floyd da parte di un poliziotto a Minneapolis.


Umanità al di sopra dell'Animosità

Non augurarmi buon compleanno

Augurami. . .

"Rimani vivo"

Non per sempre . . .

Abbastanza a lungo per vedere i domani. . .


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

In utero Srebrenica

Di Giuseppe Carrieri (2012)

La storia

Romeo Dallaire

generale che cercò invano di avvisare l'ONU dell'imminente genocidio in Ruanda