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Persecuzioni

Essere cristiani in Cina

Quando pensiamo al rapporto tra Cina e religione, automaticamente immaginiamo le violenze contro la popolazione tibetana o ancora la repressione degli uiguri. La discriminazione religiosa colpisce tuttavia anche la popolazione cristiana, con la distruzione dei luoghi di culto, la rimozione dei sacerdoti e gli arresti dei fedeli...


​Di cosa parliamo quando commemoriamo la protesta di Rosenstrasse

Il riconoscimento della protesta di Rosenstrasse in occasione della Giornata Europea dei Giusti è una vera e propria pietra miliare. Getta le fondamenta per riconoscere quanto dovuto alle coraggiose donne tedesche che hanno rischiato la vita manifestando, unendosi pubblicamente al destino degli ebrei. By Nathan Stoltzfus 


Auschwitz: come la Polonia sta riscrivendo la narrazione dell'Olocausto

I funzionari polacchi fanno di tutto per sottolineare le sofferenze patite dai loro connazionali nella Seconda guerra mondiale, mentre minimizzano la discussione sulla Shoah e sull'aiuto che i polacchi hanno dato ai nazisti. Il governo israeliano sta ignorando questa tendenza, ma potrebbe presto essere costretto ad affrontare variazioni nella memoria collettiva della Guerra.


La mia vita nei gulag albanesi - Parte II

"Tra il 6 e il 7 marzo 25mila albanesi sbarcarono nella città salentina. Rudina e Haxhi viaggiarono a bordo del Tirana, uno di quei mercantili. Quando videro il trambusto sui moli di Durazzo non ci pensarono su troppo: decisero di partire." La seconda parte della storia di Rudina Duma, raccontata da Matteo Tacconi.


La mia vita nei gulag albanesi - Parte I

Rudina Dema, classe 1945, riuscì a sopravvivere all’inferno di Tepelenë. Entrò nel campo nel 1949, restandovi per due anni. I ricordi di quell’esperienza sono pallidi, eppure alcuni episodi le si sono ben fissati in testa. Il racconto di Matteo Tacconi


La missione del Giusto nelle deportazioni, negli esodi, nelle migrazioni

Della memoria si può fare un uso positivo pur nel contesto tragico da cui emerge. A me, figlio di minore scampato al genocidio, sono venute in soccorso le azioni dei Giusti. Ho percorso le strade della memoria del bene, intrecciata al male. Non più la disperazione che paralizza, ma la fiducia che muove all’agire.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

Intervista a Giorgio Perlasca

intervista del 1990, Tv svizzera

La storia

Giuseppe Grandi

Il custode di Lanzo d'Intelvi