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Persecuzioni

Antisemitismo e odio online. Il complottismo al tempo di internet

L’incontro ha descritto da autorevoli punti di vista vecchi e nuovi linguaggi dell’antisemitismo e come si manifestano in rete: un antisemitismo 2.0 legato spesso ad antiche immagini e pregiudizi antiebraici e a teorie del complotto che nascono o riemergono trovando nell’ebreo il proprio colpevole.


Una scelta preoccupante a Yad Vashem

Cosa succederebbe se a Milano improvvisamente si decidesse di sostituire il presidente del Memoriale della Shoah Roberto Jarach con un personaggio politico che chiede l’espulsione dei migranti dal nostro Paese, che pronuncia parole di odio verso i musulmani o che plaude alla pulizia etnica in nome della difesa dell’Occidente?


Bielorussia (e altri Paesi): come ci si batte in Europa per la democrazia

Si fa più netta l’iniziativa per sollecitare l’uscita da una crisi, resa ormai irreversibile dalle forti, e mai cessate dall’estate scorsa, manifestazioni pacifiche in nome della libertà e della democrazia. Il blocco delle opposizioni si sta rivelando solido e tenacemente attaccato all’obiettivo di ottenere una soluzione democraticamente sostenibile.


Francia: tra radicalismo religioso e libertà di espressione

Il vero problema non è costituito da chi utilizza la libertà di stampa, ma da chi vuole ridurla oggi sperando magari di poterla cancellare domani. La pubblicazione dei disegni satirici su Maometto non è la causa della violenza, ma un pretesto scelto dai violenti per condurre la propria battaglia a base di radicalismo religioso, rivendicazioni identitarie e vittimismo sociale.


"Noi musulmani in Europa non dobbiamo mai smettere di condannare il terrorismo"

Tra i divulgatori musulmani più seguiti in Italia c'è sicuramente l'imam di Lecce Saifeddine Maaroufi. Tunisino, 43enne, alcune sue posizioni lo avevano portato, alcuni anni fa, a ricevere minacce di morte. Ma non ha ceduto al ricatto, decidendo di non interrompere la sua attività di dialogo, che porta avanti attraverso video e post estremamente apprezzati da migliaia di giovani musulmani italiani. In seguito ai recenti attentati terroristici in Francia e Austria, l'imam Maaroufi ha affermato che le condanne contro il male vanno reiterate ogni volta che esso si presenta davanti ai nostri occhi.


Memorie comuni

Vorrei oggi lanciare il mio appello come armeno, come italiano, come cittadino europeo. Invito tutti ad unirsi alle voci coraggiose degli amici ebrei in Israele e nel mondo che condannano la scelta politica, gravida di conseguenze imprevedibili, di alimentare con le armi una guerra sanguinosa. Se non ne abbiamo la forza, ci dimostreremo incapaci di essere all’altezza del compito lasciatoci in eredità da chi ha sacrificato la vita per la nostra libertà.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

Goodbye Lenin

di Becker Wolfgang

La storia

Radoj Ralin

la satira contro il totalitarismo