English version | Cerca nel sito:

Persecuzioni

Vann Nath, il pittore dei Khmer rossi

Il 17 aprile ricorre l'anniversario del genocidio cambogiano ad opera dei Khmer rossi guidati da Pol Pot. Tra il 1975 e il 1979 la Cambogia soffrì uno dei più atroci e violenti processi di epurazione del XX secolo. Paradossalmente, nello sterminio che costò la vita a oltre un milione e mezzo di persone, i Khmer rossi risparmiarono il pittore Vann Nath, proprio colui che con la sua arte, avrebbe poi riprodotto le atrocità del genocidio.


Sovranismi, democrazia e diritti

La democrazia e i diritti umani sono sotto attacco in diversi paesi, dalla Russia alla Cina, nel Myanmar, ma anche a casa nostra, come accade in Polonia e Ungheria, e non solo. Cambiano i contesti politici e culturali, ma si tratta pur sempre di attacchi alla libertà d’espressione di pensiero e di coscienza dei cittadini.


Nur, il poeta che dà voce ai rohingya

Nur Sadek ha diciannove anni e vuole fare l'avvocato. "Voglio diventarlo", non "sogno di diventarlo". Nell'intervista ci tiene a precisarlo perché "da queste parti non c'è più spazio per i sogni". Nur vive a Cox's Bazar, nel sud del Bangladesh, uno dei porti più importanti del sud est asiatico che ospita il più grande campo profughi del mondo. Nur vorrebbe studiare, ma non gli è consentito. E allora scrive poesie e raccoglie le storie degli altri abitanti del suo campo e le racconta sui social.


Turchia, proteste contro il ritiro dalla Convenzione di Istanbul

Le donne hanno manifestato nelle principali città dopo il decreto presidenziale che revoca l'adesione del Paese al trattato internazionale per prevenire la violenza contro le donne. La componente femminile del partito di opposizione CHP ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro il ritiro dalla convenzione.


L'Europa sanziona la Cina per violazione dei diritti umani degli uiguri

Colpiti quattro alti funzionari cinesi per la situazione nello Xinjiang, dove gli uiguri sono vittime di pesanti soprusi e violazioni di diritti su base etnica, religiosa, culturale. Immediata la reazione di Pechino, che ha annunciato a sua volta delle sanzioni contro l’Unione Europea.


"Il mio perdono, la mia giustizia."

Da adolescente, il signor Kalima ha perso entrambi i genitori e altri membri della famiglia durante il genocidio contro i Tutsi in Ruanda. Durante il genocidio, è sopravvissuto a un grave trauma cranico inflitto da un machete e si è nascosto in una palude per oltre un mese. La sua sopravvivenza è stata resa possibile da un uomo che ha rischiato la propria vita per salvare la sua. L'antropologo Craig T. Palmer ha intervistato il signor Kalima sulla sua vita e sulla sua scelta di perdonare gli autori del genocidio.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

leggi tutto

 

Multimedia

Popieluszko

di Rafal Wieczynski (2009)

La storia

Ahmad Batebi

studente perseguitato dal regime degli ayatollah