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Persecuzioni

Orlando Zapata muore in carcere

Il dissidente cubano, arrestato nel 2003 per "ingiurie alla figura di Fidel Castro", è deceduto all'85esimo giorno di sciopero della fame contro gli abusi e le torture subiti. Fermate 25 persone che intendevano partecipare ai suoi funerali. Cordoglio e indignazione degli Stati democratici.


I Premi "Dusko Kondor" per il coraggio civile

Sono sei le figure insignite del riconoscimento in memoria dell'attivista dei diritti umani membro di Gariwo Sarajevo, ucciso nel 2007: Krstan Bijeljac, Esad Alic, Slobodan Pejovic, Srdjan Aleksic, Miomir Mile Plakalovic, Amela Dudic.


Salonicco '43 a Milano

Lo spettacolo dedicato al console Guelfo Zamboni sarà al Teatro Franco Parenti di Milano il 22 febbraio. L'iniziativa rientra nel programma di commemorazioni previsto dall'Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, di cui fanno parte il Comune di Milano, la Comunità Ebraica e il Comitato per la Foresta dei Giusti-Gariwo.


"Repressioni per gli oppositori"

Molti intellettuali ed ex prigionieri politici hanno indirizzato una lettera aperta ai leader europei evidenziando che in Russia non è garantita la libertà di espressione e chiedendo "di prendere chiaramente posizione in favore della libertà d'espressione".


Foibe, per non dimenticare

Nel 2004 la Repubblica Italiana ha istituito il "Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale". Molte le commemorazioni dedicate a questa tragedia.


Una memoria responsabile

Editoriale di Gabriele Nissim, Presidente Gariwo - la Foresta dei Giusti

Nel Giorno della Memoria ebrei e non ebrei si ritrovano con la preoccupazione che la lontananza dagli avvenimenti della Shoah possa rendere sempre più labile il ricordo e che la progressiva scomparsa dei testimoni faccia venire meno il


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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