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Persecuzioni

Le urla del silenzio a giudizio

Kaing Guek Eav, 66, è il primo dirigente Khmer Rosso ad andare sotto processo per aver diretto una prigione in cui avevano luogo torture e per avere inviato 12,000 persone alla morte. L'uomo ha confessato ai giornalisti di aver commesso le atrocità, ma ha detto di avere eseguito degli ordini e che sarebbe stato ucciso se non l'avesse fatto.


Giorno del Ricordo 2009

10 febbraio, anniversario del trattato di Parigi siglato nel 1947, che assegnò alla Jugoslavia il territorio occupato nel corso della guerra dall'armata di Tito.

Calendario delle iniziative



Vescovo negazionista della Shoah

La riammissione dei vescovi lefebvriani mette in crisi le relazioni ebraico - vaticane: è quanto sostiene Eugene Fisher, addetto della Chiesa cattolica alle relazioni con gli ebrei negli USA, in seguito alla riconciliazione del Papa con i vescovi negazionisti. Mentre i cattolici tedeschi si schierano con le comunità ebraiche contro Roma.


Esce in Italia "L'inquietudine della colomba" di Hrant Dink

Pubblicata in italiano la raccolta di interventi di Hrant Dink sulla questione delle relazioni tra armeni e turchi, sul dialogo e sul riconoscimento del genocidio armeno. Sottotitolo: "Essere armeni in Turchia", edizione Guerini e Associati.


Ruanda: 4 condanne per Genocidio

Il Tribunale Penale internazionale condanna all'ergastolo il colonnello Bagosora, considerato la "mente" del massacro di Hutu e Tutsi nel '94. Condannati per Genocidio, crimini contro l'Umanità e crimini di guerra anche altri due alti ufficiali e Zigiranyirazo, cognato dell'ex Presidente Habyarimana.


Lettera dei 300 diffusa in internet

"La mia coscienza non accetta il diniego della Grande catastrofe". L'iniziativa di una lettera aperta, partita il 5 dicembre da quattro intellettuali turchi e sottoscritta da 300 colleghi, è stata diffusa via internet, e in meno di 24 ore ha raccolto oltre 2500 adesioni. Mentre giornalisti come Alberto Rosselli e Dogan Ozguden vengono minacciati da estremisti turchi, per aver parlato pubblicamente del Genocidio degli Armeni.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

Intervista a Maro Ibishian

nipote di sopravvissuti al genocidio armeno

La storia

Fatima Mernissi

scrittrice, docente di sociologia all’Università Mohammed V di Rabat, Marocco