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Persecuzioni

Lettera dei 300 diffusa in internet

"La mia coscienza non accetta il diniego della Grande catastrofe". L'iniziativa di una lettera aperta, partita il 5 dicembre da quattro intellettuali turchi e sottoscritta da 300 colleghi, è stata diffusa via internet, e in meno di 24 ore ha raccolto oltre 2500 adesioni. Mentre giornalisti come Alberto Rosselli e Dogan Ozguden vengono minacciati da estremisti turchi, per aver parlato pubblicamente del Genocidio degli Armeni.


Sessant'anni di diritti umani: 1948 - 2008

Il 9 dicembre del 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la “Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di Genocidio” e il giorno successivo adotta la "Dichiarazione universale dei diritti umani".


Dal '68 a Charta '77: la politica e la ricerca di senso

Editoriale di Sante Maletta, ricercatore di Filosofia teoretica all’Università della Calabria

Tornare a parlare del 1968 alla fine di un anno in cui le occasioni per farlo sono certamente state molte, forse troppe, può sembrare fuori luogo. Tuttavia può essere utile se ci serve per capire meglio il mondo in cui viviamo oggi. In


Holodomor in Ucraina: genocidio per fame

Con la Risoluzione del 23 ottobre 2008 il Parlamento europeo riconosce l'Holodomor crimine contro l'umanità. Sabato 22 novembre 2008 a Kiev la "fiamma della candela inestinguibile" si riunirà a milioni di candele accese in memoria dei morti nella Grande Carestia che colpì l'Ucraina negli anni 1932-1933.

Ospitiamo l'intervento del Console Generale dell'Ucraina.


Morta oggi in Italia Miriam Makeba

Spesso definita "la voce dell'Africa", l'icona della lotta antiapartheid Miriam Makeba è deceduta oggi a Castel Volturno poco dopo aver cantato per lo scrittore anticamorra Roberto Saviano. La ricorderemo per la sua musica, l'impegno in favore dei diritti umani e la generosità manifestata anche nel contravvenire a prescrizioni mediche per aiutare quest'altra causa.


L'eredità di Andrej Sacharov nella Russia di oggi

Incontro sulla memoria del totalitarismo nella Russia post-sovietica organizzato dall'associazione AnnaViva, dal Comitato per la Foresta dei Giusti e dalla Sezione di Slavistica dell'Università Statale di Milano, a ci Intervengono: Tat'jana Jankelevic, figlia di Elena Bonner- 

vedova di Sacharov e Gabriele Nissim, scrittore, Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

Muslim Heroes of the Holocaust

sul libro "Tra i Giusti, Storie perdute dell’Olocausto nei paesi arabi"

La storia

Le donne di Rosenstrasse

salvarono 2.000 ebrei con un'audace protesta sulla Rosenstrasse di Berlino