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Persecuzioni

Sul riconoscimento del genocidio armeno

"Ed è proprio dalla società civile turca che ci si può aspettare la spinta al cambiamento: far pensare, conoscere, in un futuro “riconoscere”, per prevenire e dare alle nuove generazioni la possibilità di affrontare la Storia in modo aperto e critico." Di Pietro Kuciukian


Anche l'Italia riconosce il genocidio armeno: la Camera approva

Ieri, in data 10 aprile 2019, la Camera dei deputati ha approvato con 382 voti a favore, nessun contrario e 43 astenuti, la mozione unitaria per il riconoscimento del genocidio armeno, lo sterminio di un milione e mezzo di persone compiuto dai Giovani Turchi tra il 1915 e 1917 nei territori dell’Impero Ottomano ai danni della minoranza cristiana.


25esima Giornata della memoria del genocidio dei Tutsi

Oggi il Ruanda è un Paese di cui vado molto fiera. Con mio marito contiamo i giorni che ci mancano alla pensione per ritornare a viverci e a contribuire a realizzare il “never again”: mai più genocidi.


I figli del genocidio

Una delle conseguenze più profonde che il genocidio ha lasciato in Ruanda è quella della difficoltà d’integrazione e del trauma psicologico che vivono i cosiddetti “figli degli assassini”. Si tratta dei bambini nati dagli stupri usati come arma di guerra durante i giorni dei massacri, che ora sono diventati adulti.


Il destino dei bambini salvati dai Kindertransport

Il primo Kindertransport arrivò in Inghilterra nel 1938, con 200 bambini di un orfanotrofio ebraico in fuga da Berlino. Chiunque legge storie come la loro sa che un atto di salvataggio dà inizio a un viaggio che va oltre quello che interessa gli uffici dell'immigrazione, ed è il viaggio imprevedibile e sacro di una nuova esistenza.


Giornata internazionale dei Rom, Sinti e Caminanti

L’ 8 aprile in tutto il mondo si celebra il “Romano Dives“, la Giornata internazionale dei Rom, Sinti e Caminanti. A Milano, la Giornata sarà celebrata con un concerto all’Auditorium Mahler, a partire dalle ore 10.30, dedicato agli studenti.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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