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Persecuzioni

Hazal Koyuncuer al Memoriale della Shoah di Milano

Noi abbiamo fatto il nostro dovere, nei confronti dell’Umanità. Ora voi avete il dovere di difendere quella democrazia di cui ho parlato e di sostenere quei compagni, partigiani, che stanno ancora lottando per la libertà. Le donne curde lo dicono: o libertà o morte. Hazal Koyuncuer, rappresentante della Comunità curda milanese


L’impronta della dittatura. Che accade in Cile?

Un’amica di Santiago mi invia, in piena notte, un appello. Sabato notte ore 1:15, lei: "Pietro hai visto cosa sta succedendo in Cile? Ci sono i militari per strada e si è dichiarato il coprifuoco dalle 22 alle 7. Hanno bruciato autobus, distrutto la metro, i militari hanno già ammazzato gente per strada, hanno ferito ragazzi giovani del liceo".


Il Consiglio per la comunità armena di Roma condanna l'attacco turco

Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” si unisce alle condanne internazionali per la nuova azione militare della Turchia in Siria ed esprime massima solidarietà e vicinanza alla popolazione siriana colpita dalle forze armate turche di Erdogan.


​Come si permette un possibile massacro

Provo una profonda vergogna, non ve lo nascondo, mentre mi accingo a scrivere queste righe. Mi capita ogni volta – e l’ho fatto il meno possibile, lo ammetto – che devo parlare della Siria. Si, la parola giusta è proprio questa: vergogna.


La crisi della democrazia

La novità del periodo storico che stiamo attraversando è che la democrazia liberale è oggetto di contestazione crescente anche nell’ambito euro-atlantico. Nel linguaggio politico è comparsa in questi anni la categoria della “democrazia illiberale”, qualcosa a metà tra le democrazie imperfette e i regimi autoritari.


I Giusti nello sport

Tra i Giusti tra le Nazioni spiccano alcune personalità dello sport che hanno messo a repentaglio le loro vite per salvare persone in difficoltà. Ecco alcune storie.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

Appena apro gli occhi

Canto per la libertà

La storia

Pavel Florenskij

il pensiero contro l'ideologia di un filosofo del gulag