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Persecuzioni

Naval'nyj, il blogger che dà voce all'opposizione in Russia

In un sistema autoritario, che monopolizza la competizione politica e i media, Naval'nyj ha creato un canale di informazione indipendente, che raggiunge decine di milioni di persone con inchieste sul potere, e ha spinto i cittadini a protestare. Lo racconta in questa intervista Niccolò Pianciola, professore associato di Storia alla Nazarbayev University a Nur-Sultan, Kazakhstan, esperto di colonizzazione russa in Asia e stalinismo, e tra i componenti dell'associazione Memorial Italia.


Il questore di Milano Petronzi visita il Giardino in ricordo di Giovanni Palatucci

Durante la mattinata di martedì 9 febbraio, presso il Giardino dei Giusti del Monte Stella, il Questore di Milano Giuseppe Petronzi ha deposto una corona alla memoria di Giovanni Palatucci, Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto nel 1990 “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato dal genocidio migliaia di ebrei stranieri e italiani.


Lipa e Lampedusa, il bosco e il mare

Siamo abituati a vedere da anni le immagini drammatiche degli sbarchi (o purtroppo, dei naufragi) dei migranti che giungono dal mare verso la “porta d’Europa”, Lampedusa, dopo aver superato, a costo di indicibili sofferenze, lunghe traversate nei deserti africani e la prigionia nei campi libici gestiti dai trafficanti di esseri umani. Si sapeva, però, sempre da molti anni, dell’altra via percorsa da profughi e migranti che, nel suo tratto finale, è chiamata la “rotta balcanica”...


Prevenzione dei genocidi: sulle proposte di Gariwo al Parlamento italiano

Che il Parlamento italiano pensi a dotarsi di strumenti in grado di lavorare su questi problemi insieme all’ONU e all’UE, è un grande progresso civile e politico. Come ebrei che hanno sperimentato le orrende conseguenze della Shoah, un genocidio divenuto paradigmatico e oggetto della memoria di tutti, credo che dovremmo salutare con speranza e apprezzamento questa iniziativa.


Colpo di Stato in Birmania, preoccupano anche le conseguenze per i Rohingya

Il capo del governo birmano e premio Nobel per la Pace San Suu Kyi è stata arrestata dalle forze armate insieme a vari funzionari governativi e leader della società civile, in un golpe ordito dall’esercito a seguito del quale la presidenza ad interim è affidata all’ex generale Myint Swe. “Esortiamo la comunità globale a farsi avanti e ripristinare la democrazia ad ogni costo”, ha detto al telefono a Reuters il leader dei Rohingya Dil Mohammed.


Come la memoria della Shoah ha cambiato il mondo

Quella Convenzione di Lemkin ha segnato un nuovo inizio: sono nati i Tribunali Penali internazionali che hanno giudicato i criminali della Bosnia, del Ruanda e della Cambogia; si è affermato il principio dell’intervento umanitario per venire in soccorso delle popolazioni minacciate; si è cominciato a discutere alle Nazioni Unite di un sistema di allerta precoce per informare il mondo quando ci sono i presupposti di un genocidio. Se tutto questo percorso verrà implementato, la memoria della Shoah, genocidio paradigmatico del Novecento, avrà un effetto per il mondo intero, come si era proposto il giurista ebreo polacco.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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La storia

Wolf Biermann

chansonnier tedesco tra est e ovest