English version | Cerca nel sito:

Persecuzioni

Anatomia del terrorismo bianco

Asne Seierstad è giornalista e autrice del libro Uno di noi. La storia di Anders Breivik. Pubblichiamo tradotto un suo articolo apparso sul New York Times, che mostra la pericolosità sociale di personaggi come Breivik e lo stragista di Christchurch Brenton Tarrant, e prende posizione sul dibattito circa il valore di rendere pubblici i loro pensieri e piani omicidi. 


I Giusti del Rwanda

Il Genocidio dei Tutsi, che ebbe luogo in Rwanda nel 1994, è stato sicuramente il più breve e il più veloce della storia: durò tre mesi, e in questi tre mesi furono uccise 1.074.017 persone. 


Ricordare e testimoniare il bene

Per parlare del tema “Ricordare e testimoniare il bene”, non posso fare a meno di descrivere la storia recente della Cambogia, una vicenda poco conosciuta e che molti non ricordano...


Via dal Venezuela i giornalisti invisi a Maduro

I reporter stranieri sono espulsi dal Paese o incarcerati sempre più di frequente. il segretario generale di Reporter senza frontiere, Christophe Deloire, ha definito “estremamente inquietante” l’arresto di alcuni giornalisti stranieri da parte delle forze di sicurezza venezuelane.


La donna che accusa il proprio nonno, ‘eroe’ della Lituania, di sterminio nella Shoah

L’americana Silvia Foti è cresciuta ascoltando storie sugli exploit anti-comunisti di Jonas Noreika. Poi ha appreso che era uno dei massimi responsabili dell’uccisione di 14.500 ebrei in diverse città del Paese. Ofer Aderet racconta la vicenda, un vero e proprio caso di scuola sui dibattiti sulla memoria nazionale in corso nei Paesi dell'est.


"Da Facebook minacce, ma anche spazio per i media indipendenti"

Rappler, il sito di notizie online gestito dalla reporter filippina Maria Ressa, "conosce il meglio e il peggio di Facebook": il successo o la demolizione di un giornalista. Pubblichiamo la sua testimonianza uscita su Time.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

leggi tutto

 

Il libro

Visera

Varlam Shalamov

Multimedia

Underground

di Emir Kusturica (1995)

La storia

Anna Bohatá

ha salvato una bambina dal ghetto di Ostrozec