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Persecuzioni

Giorno della Memoria, da Gariwo tre proposte al Parlamento Italiano per prevenire nuovi genocidi

In occasione del Giorno della Memoria, oggi la Commissione esteri della Camera dei deputati ha audito Gabriele Nissim, presidente della Fondazione Gariwo, da oltre vent’anni impegnata nella promozione della memoria del bene come strumento di prevenzione dei genocidi. Le proposte avanzate da Gariwo sono state accolte da parte di tutte le forze politiche rappresentate in Commissione, che hanno sottolineato l’importanza di un advisor in Parlamento e di un rapporto annuale sulla prevenzione dei genocidi.


Il silenzio di Auschwitz

La prima volta che andai ad Auschwitz fu nell’aprile del 1980, durante una tardiva tormenta di neve. Da allora mi è rimasto dentro il silenzio. Un silenzio mai sperimentato prima, che nemmeno il gracchiare dei panciuti corvi riusciva a intaccare. Ero da solo e quindi, vendendomi il biglietto d’ingresso, mi obbligarono ad accodarmi a un gruppo di visitatori polacchi, che mi dettero un passaggio sul loro sgangherato autobus fino a Birkenau...


Consigli di lettura per il Giorno della Memoria

In vista di questo periodo dedicato alla Memoria, abbiamo pensato di raccogliere consigli di lettura per affacciarsi a questo tema in modo creativo e da diversi punti di vista. Riflettere sugli avvenimenti che ci hanno preceduto per capire il presente significa ricercare le coordinate che ci permettano di interpretare le nuove situazioni con la consapevolezza dei pericoli o delle opportunità che certi meccanismi culturali, sociali e individuali innescano.


Il cielo impossibile del Karabakh. Appunti di viaggio

DA STEPANAKERT – Traumi, vite cancellate o perdute, nuove ferite che ricalcano o riaprono quelle antiche, in una spirale, quella della guerra in Karabakh, che a trent’anni dallo scoppio della violenza sembra più lontana che mai dal trovare fine. Del Karabakh che ho amato, poco o nulla resta dopo la fine dell’ultima guerra che ha insanguinato questo territorio...


Il concetto di fratellanza come antidoto al terrorismo

Intervista alla giornalista Asmae Dachan, da anni in prima linea per raccontare le guerre e le sfide del dialogo interreligioso. Il 2 giugno 2019 è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2021 uscirà per le Edizioni Paoline un volume corale sull'enciclica "Fratelli tutti" al quale sta lavorando insieme a ricercatrici, docenti, teologhe e giornaliste. Le abbiamo chiesto come ripensare un dialogo interreligioso concreto, che tenga conto anche della lotta al terrorismo di matrice confessionale. Una sfida che coinvolge tutti.


Come sono fuggita dall'Arabia Saudita, il regno che terrorizza le donne

Reem Abdellatif racconta su Haaretz la difficoltà di essere donna in Arabia Saudita. Come giornalista ed editor in lingua araba in Arabia Saudita, subisce una serie di abusi che la costringono a lasciare il Paese. “La campagna diritti delle donne di Mohammed bin Salman, e il parlare di una nuova Arabia Saudita, rimangono solo strategie di pubbliche relazioni”, dichiara Abdellatif.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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