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Persecuzioni

Il codice di Ravensbrück

Nell’estate del 1942, i medici delle SS iniziarono a condurre esperimenti sulle prigioniere del campo di Ravensbrück. A capo dell’operazione vi era Karl Gebhardt, il medico personale di Heinrich Himmler. Quattro ragazze trovarono il modo di raccontare al mondo le crudeltà compiute dai nazisti nel campo.


L'ultimo sopravvissuto di Sobibor

Semyon Rosenfeld, 96 anni, è stato insieme ad Alexander Pechersky uno dei leader della rivolta del campo di sterminio di Sobibor. Si è spento oggi, in Israele, all’età di 96 anni.


​Costruite ponti, non alzate muri

Ieri mattina sul Monte Stella splendeva un tiepido sole di tarda primavera, dopo tanti giorni uggiosi e umidi. Tutti erano in ansiosa attesa di conoscere di persona Denis Mukwege, il medico congolese, fondatore del Panzi Hospital di Bukavu, che si è preso cura di migliaia di donne del suo Paese, vittime di violenza. Una attesa che non è andata delusa, ma si è trasformata in un grande evento collettivo.


Denis Mukwege, difensore delle donne del mondo

Nell’esperienza di questo Giardino vorrei dire che, tra le persone onorate, Denis Mukwege può offrire ai giovani il più alto esempio morale. Non mi è mai capitato di trovarmi di fronte ad un uomo così straordinario che ci fa capire che il male può essere vinto se uno ha fede non solo in Dio, ma anche nell’umanità.


Sul riconoscimento del genocidio armeno

"Ed è proprio dalla società civile turca che ci si può aspettare la spinta al cambiamento: far pensare, conoscere, in un futuro “riconoscere”, per prevenire e dare alle nuove generazioni la possibilità di affrontare la Storia in modo aperto e critico." Di Pietro Kuciukian


Anche l'Italia riconosce il genocidio armeno: la Camera approva

Ieri, in data 10 aprile 2019, la Camera dei deputati ha approvato con 382 voti a favore, nessun contrario e 43 astenuti, la mozione unitaria per il riconoscimento del genocidio armeno, lo sterminio di un milione e mezzo di persone compiuto dai Giovani Turchi tra il 1915 e 1917 nei territori dell’Impero Ottomano ai danni della minoranza cristiana.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Il libro

Gharabagh. Documenti

S. Manoukian, H. Vahramian

Multimedia

intervista allo scrittore turco Nedim Gursel

firmatario della lettera di scuse agli armeni diffusa nel dicembre 2008

La storia

Giovanni Palatucci

il questore di Fiume che aiutò gli ebrei