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Persecuzioni

Viaggio in Armenia. Il cimitero militare di Yerablur

È una visione dell’inferno, quella che ci si apre davanti al cimitero militare di Yerablur, su di una collina che domina la capitale armena, la cui periferia appare segnata dai grigi blocchi dell’epoca sovietica. Vite precarie e povere, sotto di esso, che si trascinano come possono una accanto all’altra, a guerra appena conclusa, ma sovrastate dalle morte che incombe.


Turchia, Osman Kavala respinge le accuse ma resta in carcere

In tribunale l'attivista ha definito le accuse "assurde, prive di prove concrete e in netto contrasto con la sua visione del mondo e gli obiettivi delle organizzazioni della società civile da lui istituite. La prolungata detenzione non è solo una semplice violazione dei diritti, ma un "trattamento crudele continuato”. La prossima udienza del processo sarà il 5 febbraio 2021.


Le decisioni europee su Stato di diritto nell’UE e regime globale di sanzioni per i diritti umani. Un passo avanti.

L’Unione europea aveva già la possibilità di decidere sanzioni in materia di diritti umani, ma questi atti richiedevano ogni volta un quadro giuridico separato e una decisione unanime del Consiglio Ue per ciascun Paese. Le nuove norme hanno carattere generale e vi si potrà fare ricorso tutte le volte che sarà ritenuto opportuno.


Turchia: oggi come ieri?

Vorrei sottolineare il valore di un pronunciamento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Padova e del suo Presidente, Avvocato Leonardo Arnau, sull’arresto avvenuto il 20 novembre a Diyarbakir, nell’est della Turchia, di 20 Avvocati impegnati nella difesa dei Diritti Umani. Una lettera coraggiosa e puntuale, espressione di un impegno sul tema della salvaguardia di Attivisti e Avvocati che operano per la difesa dei Diritti Umani.


Un’App per combattere il negazionismo

L’educazione e il dialogo come strumenti di resistenza, affinché le atrocità del passato non si ripetano in futuro: questo lo scopo principale di Khmer Rouge History, la prima applicazione di storia creata da un istituto cambogiano per il popolo cambogiano e che ha coinvolto storici, scrittori, archivisti e tecnici audiovisivi.


Cina, "ogni anno 25 mila prigionieri vengono assassinati per asportare i loro organi"

Secondo analisti e attivisti cinesi, negli ultimi anni la repressione del governo di Pechino verso le minoranze dello Xinjiang è aumentata incredibilmente e migliaia di musulmani uiguri verrebbero uccisi nei cosiddetti "campi di rieducazione”, da dove partirebbe un cospicuo traffico di organi umani, destinati a ricchi cinesi e pazienti internazionali. Pechino ha sempre negato queste accuse, ma un articolo del giornalista David Stavrou pubblicato da Haaretz raccoglie le inquietanti testimonianze di alcuni dei sopravvissuti.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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