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Persecuzioni

I figli del genocidio

Una delle conseguenze più profonde che il genocidio ha lasciato in Ruanda è quella della difficoltà d’integrazione e del trauma psicologico che vivono i cosiddetti “figli degli assassini”. Si tratta dei bambini nati dagli stupri usati come arma di guerra durante i giorni dei massacri, che ora sono diventati adulti.


Il destino dei bambini salvati dai Kindertransport

Il primo Kindertransport arrivò in Inghilterra nel 1938, con 200 bambini di un orfanotrofio ebraico in fuga da Berlino. Chiunque legge storie come la loro sa che un atto di salvataggio dà inizio a un viaggio che va oltre quello che interessa gli uffici dell'immigrazione, ed è il viaggio imprevedibile e sacro di una nuova esistenza.


Giornata internazionale dei Rom, Sinti e Caminanti

L’ 8 aprile in tutto il mondo si celebra il “Romano Dives“, la Giornata internazionale dei Rom, Sinti e Caminanti. A Milano, la Giornata sarà celebrata con un concerto all’Auditorium Mahler, a partire dalle ore 10.30, dedicato agli studenti.


Anatomia del terrorismo bianco

Asne Seierstad è giornalista e autrice del libro Uno di noi. La storia di Anders Breivik. Pubblichiamo tradotto un suo articolo apparso sul New York Times, che mostra la pericolosità sociale di personaggi come Breivik e lo stragista di Christchurch Brenton Tarrant, e prende posizione sul dibattito circa il valore di rendere pubblici i loro pensieri e piani omicidi. 


I Giusti del Rwanda

Il Genocidio dei Tutsi, che ebbe luogo in Rwanda nel 1994, è stato sicuramente il più breve e il più veloce della storia: durò tre mesi, e in questi tre mesi furono uccise 1.074.017 persone. 


Ricordare e testimoniare il bene

Per parlare del tema “Ricordare e testimoniare il bene”, non posso fare a meno di descrivere la storia recente della Cambogia, una vicenda poco conosciuta e che molti non ricordano...


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Il libro

Sottomissione

Michel Houellebeqc

La storia

Atif e Ganimede Toptani

i nobili albanesi che salvarono una famiglia ebrea