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Persecuzioni

Garry Kasparov: "La tragedia del Karabakh nasce a Sumgait"

L’attacco del 27 settembre 2020 contro il Nagorno Karabagh (Artsakh) lanciato dall’Azerbaigian con il sostegno della Turchia che sino ad oggi sta causando vittime tra militari e civili, ha spinto Kasparov ad alcune dichiarazioni che rivestono particolare interesse sia perché riportano le origini del conflitto alla vigilia della crisi e conseguente caduta dell’Unione Sovietica, sia perché Kasparov è stato toccato direttamente dalla violenza scatenata in alcune città dell’Azerbaigian all’indomani del plebiscito per l’indipendenza del Nagorno Karabagh del 1988.


Amanuel Asrat, giornalista dissidente arrestato dal regime eritreo. Da 19 anni non si hanno sue notizie

Fu arrestato il 23 settembre 2001 insieme ad altri 16 giornalisti per aver riportato sul suo quotidiano la G-15, una lettera aperta di eminenti politici eritrei che condannava le azioni del presidente Isias Afewerki e del suo regime. A quanto risulta è trattenuto dalle autorità eritree in una località segreta. Il governo si rifiuta di rivelare la sua posizione esatta o dettagli sulla sua salute.


Facebook banna i negazionisti dell’Olocausto, un passo in avanti

Una giornata simbolica quella dello scorso lunedì per quanto riguarda il colosso social Facebook, che ha aggiornato le sue regole vietando, direi finalmente, qualsiasi contenuto che neghi o distorca la memoria dell’Olocausto, dopo aver permesso per anni ai suoi utenti di negare che il genocidio fosse avvenuto. Un’azione dovuta e necessaria, non solo per la pericolosità in termini umani e civili di questa negazione, ma anche perché essa si accompagna, sui social e non solo, a un crescente e rafforzato antisemitismo e a una diseducazione su ciò che riguarda storia e memoria.


Israele, Emirati Arabi e Bahrein: la pace può diventare contagiosa

Nessun ballo per le strade ha accompagnato in Israele l’annuncio dell’accordo di pace con Emirati Arabi e Bahrain. Nelle piazze gli israeliani c’erano e ci sono, ma per un altro motivo: manifestare contro un governo non solo capeggiato da un primo ministro sotto processo per corruzione, ma assolutamente incapace di gestire l’emergenza sanitaria ed economica...


In Karabakh si prepara un nuovo genocidio

Quando, nei primissimi giorni di guerra, il governo armeno ha iniziato a descrivere come un tentativo di genocidio l’aggressione turco-azera al Karabakh iniziata il 27 settembre, non nascondo di aver provato una punta di irritazione. Occupandomi da anni, come giornalista, di alcune delle declinazioni storiche dell’intuizione del giurista ebreo polacco Raphael Lemkin, non amo quando si abusa di questo termine.  Ammetto di aver sbagliato.


Dal Giardino di Milano, un appello per l'Armenia

Vorrei sottolineare l’atto di coraggio politico, morale ed intellettuale di un gruppo di eminenti intellettuali, storici, studiosi di grande spessore dell’Olocausto e dei genocidi che in una lettera aperta hanno chiesto al governo israeliano di sospendere la vendita di armi all’Azerbaigian e di condannare la politica di aggressione nei confronti del Nagorgo Karabakh (e indirettamente dell’Armenia) in uno dei conflitti che potrebbe portare presto a migliaia di vittime e ad un bagno di sangue senza precedenti...


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Il libro

Le mie ultime parole. Lettere dalla Shoah

Z. Bacharach, F. Gabizon (a cura di)

Multimedia

Che cosa succede in Medio Oriente?

la Primavera Araba in un video di Gariwo

La storia

Don Giuseppe Pollarolo

sempre sulla frontiera delle emergenze