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Persecuzioni

Condanna per genocidio agli ultimi due gerarchi dei Khmer Rossi

Il tribunale speciale Onu per la Cambogia ha emesso uno storico verdetto: la condanna per genocidio agli ultimi due gerarchi dei Khmer Rossi, Nuon Chea e Khieu Samphan. Sono colpevoli del genocidio contro i musulmani cham in Cambogia e la minoranza etnica vietnamita, oltre che di altri reati come campi di lavoro per sterminare gli oppositori, matrimoni forzati, violenze sessuali sistematiche.


"Un patto internazionale per la libertà d'informazione"

Shirin Ebadi, Joseph Stiglitz, Amartya Sen, Mario Vargas Llosa e altre 21 eminenti personalità hanno rivolto un appello per un'informazione libera e  rispettosa dei diritti umani a oltre 62 capi di Stato. L'occasione è il Forum della Pace, previsto a Parigi per l'11 novembre, per commemorare i 100 anni dalla Prima guerra mondiale.


Gli uomini che hanno salvato Asia Bibi

La legge sulla blasfemia in Pakistan viene utilizzata come strumento di pressione nei confronti delle minoranze non islamiche. Lo dimostra il caso di Asia Bibi, condannata a morte perché incolpata di aver dissacrato il nome di Maometto. La sua assoluzione è avvenuta anche grazie a degli uomini coraggiosi, di cui due hanno pagato con la vita. 


Una campagna Facebook per incitare il genocidio dei Rohingya

Un governo autoritario ha potuto usare Facebook per istigare a un atto di pulizia etnica, che ha già fatto migliaia di morti e messo in fuga un intero popolo. Sebbene non si possa colpevolizzare lo strumento, è necessario monitorarne gli utilizzi che vanno a minare i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali.


Il villaggio di Evlu

Superato quello che era stato il confine fra la Georgia e l’Armenia, in cima ad una collina, sono stato raggiunto da una decina di contadini che, appena scoperto che parlavo armeno, mi hanno abbracciato calorosamente. 


Il terrorismo di destra e l’ideologia sciovinista di Trump

Dopo la strage di Pittsburgh, il più grave attacco antisemita mai avvenuto nella storia degli Stati Uniti, la società civile ha reagito. Di seguito pubblichiamo tradotto il commento uscito subito dopo i fatti sul Washington Post.


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

Il genocidio armeno

stralci di documentari e film

La storia

Varlam Shalamov

lo scrittore del GULag