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Persecuzioni

Canti religiosi ebraici su un campo di battaglia tedesco

La prima città tedesca a cadere davanti alle forze armate alleate fu Aachen, vicino al confine con la Francia. Qui Max Fuchs, un artigliere americano di origine ebraica, volle organizzare un momento di preghiera per le truppe, sul campo di battaglia, mentre i tedeschi sparavano a poca distanza: fece risuonare i canti religiosi ebraici davanti a 50 commilitoni ebrei. 


Simone Veil nel Pantheon con i grandi di Francia

Da domenica 1 luglio, Simone Veil riposa nel Pantheon, dove sono sepolti i grandi nomi di Francia. È stata volontà di tutti i francesi, che hanno accolto con immenso calore l'entrata della salma di Simone in questo luogo simbolo, dove potrà stare accanto al marito Antoine. In occasione della cerimonia, il Presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto un discorso che ripercorre la vita e la lotta della Veil.


Perseguitato perché cosmopolita

Si è spento nel North Carolina all'età di 92 anni il poeta di origine ebraica Naum Korzhavin. Nato in Ucraina, a Kiev, nel 1925, fu perseguitato dall'URSS per 40 anni perché era considerato un elemento "asociale" a causa del suo presunto "cosmopolitismo".


Chi può fermare Erdoğan adesso?

Il 24 giugno 2018, il Presidente turco è stato riconfermato alla guida del Paese nonostante una campagna elettorale costellata di errori. Ma l'avvento di una nuova opposizione nel Parlamento di Ankara potrebbe rappresentare una risposta alla paura. Proponiamo le riflessioni del reporter esiliato Can Dündar.


Russia 2018, la prima volta delle tifose iraniane

Allo stadio Azadi di Teheran: prima volta delle donne iraniane, che hanno assistito al match Iran-Spagna da un maxischermo. Due donne del movimento Open Stadiums stanno conducendo la campagna anche in Russia. C'è inoltre la promessa del Presidente FIFA Gianni Infantino di fare pressione sul Presidente iraniano Rouhani per chiedere l'abolizione del divieto delle donne negli stadi.


Raccontare i khmer rossi

"Ho dovuto cambiare nome per sopravvivere, ho dovuto cancellare dalla memoria i ricordi e le immagini che hanno funestato quattro anni della mia adolescenza”. Inizia così il racconto di Bovannrith Tho Nguon, nato a Phnom Penh nel 1962 e costretto a lasciare la città il 17 aprile 1975, con l’ingresso dei khmer rossi nella capitale cambogiana... 


Persecuzioni, torture, massacri

la violazione dei diritti umani

L'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata a Parigi dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, recita:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Il giorno precedente la stessa Assemblea Generale aveva approvato a New York la Convenzione sulla prevenzione e la condanna del crimine di genocidio, definito come l'intenzionale distruzione, in tutto o in parte, "di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso", con la nota esclusione dei gruppi politici per l'opposizione dei Paesi del blocco sovietico, che temevano di essere coinvolti nelle accuse per le persecuzioni degli avversari (i cosiddetti nemici del popolo condannati ai lavori forzati nei gulag).

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Multimedia

Addio a Schlomo Venezia

fu costretto a operare nel Sonderkommando

La storia

Andrea Loriga

il medico di Binasco che mise in salvo una famiglia ebrea