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Diritti umani e crimini contro l'Umanità

Attentato in Congo, tre uomini uccisi in un Paese devastato da conflitti e violenze

Da ieri una tremenda e inaspettata notizia è entrata nelle nostre case in mezzo al caos mediatico di questo periodo, tre persone hanno perso la vita nella Repubblica Democratica del Congo durante un attentato a un convoglio Onu nella zona di Goma in circostanze non ancora chiarite: l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista che li accompagnava. Non ci sono al momento certezze riscontrabili su quello che sia realmente successo, c’è molto di cui parlare però sulla situazione del Paese che da decenni convive con instabilità violenza e sfruttamento.


Shoah e migrazioni forzate. Percorsi di studio per la scuola e le organizzazioni dei migranti

La questione prioritaria è capire chi è questo altro che viene da lontano, quale è la sua condizione e che cosa richiede la sua presenza tra noi. Il migrante è una persona che vive, in misura più o meno accentuata o problematica, una condizione di spaesamento, una condizione di doppia assenza.


Lipa e Lampedusa, il bosco e il mare

Siamo abituati a vedere da anni le immagini drammatiche degli sbarchi (o purtroppo, dei naufragi) dei migranti che giungono dal mare verso la “porta d’Europa”, Lampedusa, dopo aver superato, a costo di indicibili sofferenze, lunghe traversate nei deserti africani e la prigionia nei campi libici gestiti dai trafficanti di esseri umani. Si sapeva, però, sempre da molti anni, dell’altra via percorsa da profughi e migranti che, nel suo tratto finale, è chiamata la “rotta balcanica”...


Il cielo impossibile del Karabakh. Appunti di viaggio

DA STEPANAKERT – Traumi, vite cancellate o perdute, nuove ferite che ricalcano o riaprono quelle antiche, in una spirale, quella della guerra in Karabakh, che a trent’anni dallo scoppio della violenza sembra più lontana che mai dal trovare fine. Del Karabakh che ho amato, poco o nulla resta dopo la fine dell’ultima guerra che ha insanguinato questo territorio...


Come sono fuggita dall'Arabia Saudita, il regno che terrorizza le donne

Reem Abdellatif racconta su Haaretz la difficoltà di essere donna in Arabia Saudita. Come giornalista ed editor in lingua araba in Arabia Saudita, subisce una serie di abusi che la costringono a lasciare il Paese. “La campagna diritti delle donne di Mohammed bin Salman, e il parlare di una nuova Arabia Saudita, rimangono solo strategie di pubbliche relazioni”, dichiara Abdellatif.


Turchia, Osman Kavala respinge le accuse ma resta in carcere

In tribunale l'attivista ha definito le accuse "assurde, prive di prove concrete e in netto contrasto con la sua visione del mondo e gli obiettivi delle organizzazioni della società civile da lui istituite. La prolungata detenzione non è solo una semplice violazione dei diritti, ma un "trattamento crudele continuato”. La prossima udienza del processo sarà il 5 febbraio 2021.


Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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La storia

Mehrangiz Kar

avvocato, scrittrice, docente all’Università di Harvard