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Diritti umani e crimini contro l'Umanità

Libertà per lo scrittore turco Dogan Akhanli

In carcere a Istanbul Dogan Akhanli, scrittore e attivista politico tedesco di origine turca. 
Akhanli ha firmato due volumi sul genocidio armeno, domandato un'inchiesta indipendente per l'omicidio del giornalista Hrant Dink e fondato un'associazione che educa alla memoria del Metz Yeghern.


Putin: "Khodorkovsky? Ladri stiano in galera"

Il Primo ministro ha espresso pesanti dichiarazioni in merito all'ex oligarca a poche settimane dalla sentenza del secondo processo.


Israele e Palestina: pace impossibile?

L'editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari dialoga con il direttore del Centro italiano per la Pace in Medio Oriente Janiki Cingoli per la rubrica "Voci dal vicino oriente" su Corriere.it. All'interno editoriale di J. Cingoli sui "Giusti" del Medio Oriente. 


Il primo videomessaggio di Aung San Suu Kyi

Pubblicato in esclusiva da Foreign Policy il primo appello video di Aung San Suu Kyi alle nuove generazioni. L'attivista birmana si è soffermata sull'uso delle nuove tecnologie, che rendono più facile "imparare dai nuovi pensatori, dai giovani, dalla gente che mentre io ero reclusa ha potuto vedere cosa accadeva nel mondo".


La battaglia di Rania

Editoriale di Antonio Ferrari, editorialista del "Corriere della Sera"

È facile individuare un personaggio di buona volontà e inserirlo tra i protagonisti della faticosa marcia verso quella pace mediorientale che tuttora sembra impossibile: un sogno apparentemente irraggiungibile, che per fortuna non è


La ricetta per la libertà in Birmania secondo Amartya Sen

L'economista scrive sulle pagine de Il Sole 24 Ore suggerendo strategie per costringere il Paese a riforme liberali: un embargo sui prodotti che assicurano guadagni alla dittatura, il divieto di viaggi all'estero per gli esponenti del regime, restrizioni finanziarie sulle transazioni e una riconciliazione con il passato.


Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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Il libro

Dove la terra brucia

Giuseppe Galeani e Paola Cannatella

Multimedia

Shoah

di C. Lanzmann (1985)

La storia

Sihem Bensedrine

giornalista che si batte per i diritti civili