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Diritti umani e crimini contro l'Umanità

Per il riconoscimento di uno Stato palestinese

L'ex Presidente della Knesset Avraham Burg e lo studioso Avishai Margalit hanno preso posizione a favore del riconoscimento di uno Stato palestinese da parte dell'ONU. Il loro appello sottoscritto da una dozzina di eminenti intellettuali e politici israeliani dichiara concluso il processo di pace e propone la creazione di uno Stato palestinese con le frontiere del 1967.


ONU, progetto di risoluzione sulla Siria

I Paesi europei membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite stanno facendo girare una bozza di condanna della "repressione sanguinosa" di Assad in Siria. Sostengono l'iniziativa 220 associazioni di 18 Paesi arabi, che hanno inviato ai membri del Consiglio di sicurezza una lettera in cui chiedono di prevenire future violazioni dei diritti umani.


Tre condanne all'ergastolo

Il tribunale militare di Roma ha condannato tre ex militari tedeschi al carcere a vita per l'eccidio del Padule di Fucecchio (FI) in cui vennero uccise 184 persone, la maggior parte anziani, donne e bambini. Dalla corte un risarcimento di più di 13 milioni di euro per i familiari delle vittime.


Chi sono gli oppositori in Siria

Nidaa Hassan è un giornalista siriano che si nasconde sotto uno pseudonimo e offre al Guardian i profili dei più importanti oppositori del Paese.


Yemen, fuga in elicottero per i diplomatici

Il Presidente Saleh rifiuta di dimettersi come gli era stato richiesto anche da Barack Obama. I miliziani armati circondano le ambasciate straniere. Interviene un elicottero. Cecilia Zecchinelli del Corriere della Sera non esita a paragonare la situazione a Sanaa a quella della Cambogia del 1975, quando l'aviazione militare salvò il personale delle ambasciate occidentali dal genocidio.


"Ci arrestano se usiamo il cellulare"

L'attivista per i diritti umani Ameera (non il suo vero nome) parla con i giornalisti del quotidiano britannico. "La lotta sarà lunga, la polizia ha ucciso molti uomini, i parenti degli arrestati hanno paura di parlare, ma la protesta non si ferma".


Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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