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Diritti umani e crimini contro l'Umanità

Egitto, piazza Tahrir non si ferma

L'annuncio delle dimissioni del governo militare non ferma le proteste: i manifestanti sono ancora in piazza per protestare contro i militari, un neonato è stato ucciso a causa dei lacrimogeni. Si sente una di loro anche l'unica candidata donna alle elezioni presidenziali. Ma chi sono i dissidenti?


Legge bavaglio in Sudafrica

Un controverso provvedimento approvato dalla Camera bassa sudafricana prevede condanne fino ai 25 anni di carcere per chiunque sia in possesso di documenti segreti del Governo, senza possibilità di difendersi sostenendo di avere agito nell'interesse pubblico. Contrari i premi Nobel Nelson Mandela, Desmond Tutu e Nadine Gordimer


In Thailandia 20 anni per quattro sms antimonarchici

Ampon Tannoppakul è stato condannato a 20 anni di carcere, cinque per ognuno dei quattro sms "antimonarchici" che ha spedito dal suo telefonino l'anno scorso. La legge sulla "lesa maestà" è sempre più spesso usata per reprimere il dissenso nel Paese asiatico.  


"Le donne islamiche in Italia sono emarginate"

Dounia Ettaib, presidente dell'Associazione Donne Arabe in Italia, denuncia: "in Marocco la forza lavoro femminile tocca il 64%, ha superato la forza maschile. Niente a che vedere con la realtà italiana, dove siamo solo al 12%". 


Premio Sakharov alla Primavera araba

Il prestigioso premio Sakharov è stato assegnato per il 2011 al tunisino Mohammed Bouazizi, all'attivista egiziana Asma Mahfouz, al dissidente libico Ahmed al-Zubair Ahmed al-Senoussi e alla giornalista siriana Razan Zeitouneh, che ha denunciato le violenze di Assad. Infine è stato premiato il vignettista di Damasco Ali Farzat, picchiato dalla polizia per aver sostenuto le ragioni dei dissidenti attraverso un sito Web.  


Attenti al fondamentalismo islamico

Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera, avverte: il crollo dei regimi dittatoriali di Egitto, Tunisia, Libia, Siria rischia di aprire il varco all'integralismo. L'Europa potrebbe opporsi a questa deriva con un partenariato volto a condividere quei valori comuni che possono consolidare le forze progressiste della primavera araba.


Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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