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Diritti umani e crimini contro l'Umanità

Cercando un altro Egitto

Il quotidiano britannico Guardian ospita l'analisi di Ayman Mohyeldin, giornalista di Al Jazeera, e l'auspicio di libertà dell'attivista Noor Ayman Noor, arrestato il primo giorno della rivolta in piazza Tahrir. Ne emerge una realtà contraddittoria, con pericoli di fondamentalismo, ma anche una grande fiducia di poter dare uno sbocco pacifico alla rivolta.


Fosse comuni a Deraa

Sarebbero stati ritrovati in una fossa comune a Deraa quaranta cadaveri, tra cui donne e bambini. Lo ha denunciato Radwan Ziadeh, attivista del Centro per i diritti umani di Damasco. Il governo siriano, che nega l'esistenza di questa tomba collettiva, ha sequestrato i cellulari dei testimoni e ha impedito ai giornalisti di spostarsi attraverso il Paese.


"In Siria Facebook è un'arma del regime"

Abbiamo intervistato un giovane italo-siriano, autore del libro Voci di anime (Ed. Marietti) che ha raccontato la rivolta nel suo Paese dicendo: "il coraggio dei siriani che protestano è lo stesso dei francesi che andarono alla Bastiglia: molti sapevano che non sarebbero tornati a casa ma si sono sacrificati per l’ideale più grande che ci sia, quello della libertà".


Ai Weiwei è agli arresti domiciliari

Dopo mesi di carcere l'artista torna a casa. È costretto a non allontanarsi senza permesso e a rispondere alle convocazioni del tribunale. Secondo un'agenzia avrebbe ammesso il reato di evasione fiscale.


Siria, carri armati bombardano Homs

I carri armati del regime di Assad attaccano Homs, il centro nevralgico delle manifestazioni contro il regime.


Iran, una chiavetta contro la censura

I cineasti sono riusciti a fare arrivare in Francia le loro opere in maniera clandestina. Panahi afferma: "Il fatto di essere vivi e il sogno di mantenere in vita il cinema ci spinge a superare gli ostacoli che ci vengono posti davanti; il paradosso è che i nostri problemi sono la nostra forza. Non perdiamo la speranza e andiamo avanti, è nostro dovere non sentirci sconfitti e cercare una soluzione".


Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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Yusra Mardini

una giovane nuotatrice per i diritti dei rifugiati