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Diritti umani e crimini contro l'Umanità

Le elezioni in Egitto

Editoriale di Pietro Somaini, giornalista

Il 28 novembre comincia il lungo e macchinoso processo elettorale che dovrebbe segnare la transizione tra una dittatura militare durata 60 anni, passando da Nasser, Sadat e Mubarak, e un regime civile e pluralista, ancor prima che


Erdogan si scusa per gli eccidi di curdi

Il Primo Ministro turco si è scusato a nome dello Stato per l'uccisione di più di 13.000 curdi negli anni '30. Secondo il corrispondente della BBC da Istanbul Jonathan Read, Erdogan ha aperto uno dei capitoli bui della storia turca, consentendo ai cittadini di farsi un'opinione. 


Commissione per la verità in Brasile

Il gruppo di lavoro indagherà sui crimini commessi durante la dittatura del 1964-85. In quegli anni scomparvero 400 brasiliani, molti meno che nei confinanti Cile e Argentina, ma i torturati e gli esuli furono migliaia. La Presidente Dilma Rousseff auspica "la costruzione di una memoria comune", ma le associazioni per i diritti umani sono deluse da un'inchiesta che non sfocerà in processi penali. 


In Thailandia 20 anni per quattro sms antimonarchici

Ampon Tannoppakul è stato condannato a 20 anni di carcere, cinque per ognuno dei quattro sms "antimonarchici" che ha spedito dal suo telefonino l'anno scorso. La legge sulla "lesa maestà" è sempre più spesso usata per reprimere il dissenso nel Paese asiatico.  


Egitto, piazza Tahrir non si ferma

L'annuncio delle dimissioni del governo militare non ferma le proteste: i manifestanti sono ancora in piazza per protestare contro i militari, un neonato è stato ucciso a causa dei lacrimogeni. Si sente una di loro anche l'unica candidata donna alle elezioni presidenziali. Ma chi sono i dissidenti?


Legge bavaglio in Sudafrica

Un controverso provvedimento approvato dalla Camera bassa sudafricana prevede condanne fino ai 25 anni di carcere per chiunque sia in possesso di documenti segreti del Governo, senza possibilità di difendersi sostenendo di avere agito nell'interesse pubblico. Contrari i premi Nobel Nelson Mandela, Desmond Tutu e Nadine Gordimer


Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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