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Diritti umani e crimini contro l'Umanità

Tre condanne all'ergastolo

Il tribunale militare di Roma ha condannato tre ex militari tedeschi al carcere a vita per l'eccidio del Padule di Fucecchio (FI) in cui vennero uccise 184 persone, la maggior parte anziani, donne e bambini. Dalla corte un risarcimento di più di 13 milioni di euro per i familiari delle vittime.


Chi sono gli oppositori in Siria

Nidaa Hassan è un giornalista siriano che si nasconde sotto uno pseudonimo e offre al Guardian i profili dei più importanti oppositori del Paese.


Yemen, fuga in elicottero per i diplomatici

Il Presidente Saleh rifiuta di dimettersi come gli era stato richiesto anche da Barack Obama. I miliziani armati circondano le ambasciate straniere. Interviene un elicottero. Cecilia Zecchinelli del Corriere della Sera non esita a paragonare la situazione a Sanaa a quella della Cambogia del 1975, quando l'aviazione militare salvò il personale delle ambasciate occidentali dal genocidio.


"Ci arrestano se usiamo il cellulare"

L'attivista per i diritti umani Ameera (non il suo vero nome) parla con i giornalisti del quotidiano britannico. "La lotta sarà lunga, la polizia ha ucciso molti uomini, i parenti degli arrestati hanno paura di parlare, ma la protesta non si ferma".


Cercando un altro Egitto

Il quotidiano britannico Guardian ospita l'analisi di Ayman Mohyeldin, giornalista di Al Jazeera, e l'auspicio di libertà dell'attivista Noor Ayman Noor, arrestato il primo giorno della rivolta in piazza Tahrir. Ne emerge una realtà contraddittoria, con pericoli di fondamentalismo, ma anche una grande fiducia di poter dare uno sbocco pacifico alla rivolta.


Fosse comuni a Deraa

Sarebbero stati ritrovati in una fossa comune a Deraa quaranta cadaveri, tra cui donne e bambini. Lo ha denunciato Radwan Ziadeh, attivista del Centro per i diritti umani di Damasco. Il governo siriano, che nega l'esistenza di questa tomba collettiva, ha sequestrato i cellulari dei testimoni e ha impedito ai giornalisti di spostarsi attraverso il Paese.


Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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Il libro

I narcos mi vogliono morto

Alejandro Solalinde e Lucia Capuzzi

La storia

Alice Domon

la missionaria delle Madri di Plaza de Mayo