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Diritti umani e crimini contro l'Umanità

L' Argentina tra verità, giustizia e ferite ancora aperte

“Finirete come i nazisti. Ovunque fuggirete, vi verremo a cercare”. Queste le parole che riecheggiavano all’esterno del Tribunale di Buenos Aires in occasione della sentenza ai danni di 48 ufficiali della dittatura argentina, il processo più importante per i crimini commessi tra il 1976 e il 1983. Ergastoli per le torture compiute nell'ESMA e per i "voli della morte". 


Pauli Murray, "il diritto di pensare l'impensabile"

L'avvocatessa nera difese il diritto del governatore dell'Alabama negli anni '60, George Wallace - leader segregazionista - di parlare all'università di Yale nel 1963. Perché, diceva, "se qualcuno traccia un cerchio per escluderci, noi dobbiamo tracciarne uno ancora più grande per includerlo".


"Sono nata nel 1969, ma festeggio oggi i miei 25 anni"

Ayaan Hirsi Ali si è trasferita in Olanda nel 1992 dalla Somalia per sfuggire a un matrimonio combinato. La prima parte della sua vita è stata segnata dall'obbedienza all'Islam, la seconda l'ha portata alla piena indipendenza economica e personale - raccontata nel suo libro di testimonianza: Infedele. La Sueddeutsche Zeitung ha raccolto un suo scritto autobiografico, ne proponiamo la traduzione.


Una speranza per i Rohingya

La comunità Rohingya forzatamente sfollata in Bangladesh ha dovuto affrontare viaggi pericolosi, via mare o terra. In tutti i casi ci sono stati decessi, a dimostrazione che chi si trova veramente in pericolo fa tutto il possibile per salvare la propria famiglia e per dare ai propri figli un futuro migliore. Per questo, non possiamo ignorare la violenza e gli abusi ovunque essi si verifichino


Una lettera per far rilasciare Liu Xia

Oltre 50 scrittori di fama internazionale hanno firmato una lettera aperta indirizzata al Presidente cinese Xi Jinping per chiedere il rilascio della moglie dell'attivista Premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo - deceduto lo scorso 13 luglio dopo anni di detenzione a seguito della sua lotta per i diritti umani. Un gesto forte e di grande commozione. 


​HARALD EDELSTAM

L’Ambasciata di Svezia a Roma dedicherà un albero del proprio giardino al diplomatico Harald Edelstam, cui Gariwo, “il Giardino dei Giusti nel mondo”, ha conferito il titolo di “Giusto”. Edelstam durante gli anni 70 fu attivo in Cile e si adoperò per aiutare colleghi cubani, e rifugiati politici a sfuggire alle persecuzioni in seguito al golpe di Pinochet.


Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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Il libro

I diritti umani dal punto di vista filosofico

Jeanne Hersch, F. De Vecchi (a cura di)

La storia

Valeria Valentin

una suora in soccorso dei perseguitati in Cile