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Diritti umani e crimini contro l'Umanità

Una campagna Facebook per incitare il genocidio dei Rohingya

Un governo autoritario ha potuto usare Facebook per istigare a un atto di pulizia etnica, che ha già fatto migliaia di morti e messo in fuga un intero popolo. Sebbene non si possa colpevolizzare lo strumento, è necessario monitorarne gli utilizzi che vanno a minare i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali.


Il terrorismo di destra e l’ideologia sciovinista di Trump

Dopo la strage di Pittsburgh, il più grave attacco antisemita mai avvenuto nella storia degli Stati Uniti, la società civile ha reagito. Di seguito pubblichiamo tradotto il commento uscito subito dopo i fatti sul Washington Post.


I rifugiati climatici non esistono

A causa del clima che sta cambiando, famiglie e comunità intere sono costrette a lasciare le loro case in cerca di un nuovo inizio. Sono, infatti, circa 258 milioni i migranti per ragioni ambientali. Purtroppo, però, in termini legali i “rifugiati climatici” non esistono.


"Il mondo arabo ha bisogno di libertà di espressione"

Il 17 ottobre 2018, il Washington Post, che era il giornale del giornalista saudita ucciso a Istanbul Jamal Khashoggi, ha pubblicato a titolo postumo il suo ultimo articolo. Si tratta di un accorato appello a fornire piattaforme a mezzo stampa e Internet ai giornalisti perseguitati nel mondo arabo. Lo pubblichiamo di seguito tradotto.


"Offendere i migranti è facile. Noi proponiamo di ascoltarli"

Regina Catrambone è co-fondatrice di MOAS, un'ONG che si occupa del soccorso a mare e ha salvato migliaia di migranti. In questo articolo pubblicato sul Guardian che pubblichiamo tradotto, ha denunciato la crescente disumanizzazione di coloro che rischiano la vita cercando di attraversare il mare o il deserto.


Come Trump ha dato carta bianca al principe saudita

Il giornalista saudita Jamal Khashoggi, ucciso nell'ambasciata del regno in Turchia il 2 ottobre 2018, scriveva abitualmente sul Washington Post. Per questo lo storico giornale il 9 ottobre ha dedicato al caso l'editoriale che presentiamo qui tradotto. Secondo i giornalisti americani, per l'uccisione di un repoter si dovrebbero rompere le relazioni diplomatiche.


Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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Multimedia

Valzer con Bashir di Ari Folman

I conflitti in Libano e il massacro di Sabra e Shatila

La storia

Sunila Abeysekera

Cantante e attrice per i diritti delle minoranze