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Ai Weiwei è agli arresti domiciliari

rilasciato su cauzione

Aggiornamento 23 giugno 2011

Ai Weiwei è agli arresti domiciliari. Dopo mesi di reclusione è stato rilasciato su cauzione per un anno. Durante questo periodo non potrà uscire di casa senza permesso e dovrà rispondere alle convocazioni del tribunale.
Secondo l'agenzia di stampa Nuova Cina il dissidente avrebbe ammesso il reato di evasione fiscale. Al rientro a casa Weiwei ha dichiarato. "Sto bene, sono felice di aver ritrovato la libertà".

16 maggio 2011
Ai Weiwei riceve la visita della moglie
non si sa in quale carcere sia detenuto


Concessa una visita della moglie ad Ai Weiwei, l'artista dissidente che ha firmato lo stadio di Shangai, in carcere dell'aprile scorso. La donna, Lu Qing, è stata prelevata dalle autorità e scortata in carcere per un incontro di qualche minuto. Non sono state rilasciate dichiarazioni e non si sa in quale carcere si trovi l'artista.

12 maggio 2011
Quando l'arte spaventa le dittature
a Londra la mostra di Ai Weiwei


Ai Weiwei è un artista che ha avuto il coraggio di esprimere un pensiero libero e per questo è stato punito dalla dittatura cinese:il suo studio è stato distrutto e lui è in carcere dallo scorso 2 aprile. Da quel momento non si hanno più sue notizie.

In tutto il mondo una mobilitazione internazionale chiede la sua liberazione. Oggi a Londra è stata inaugurata una sua mostra Circles of Animals: nel cortile storico della Somerset House ci sono dodici teste di animali in bronzo realizzate dall'artista che rivisitano il tradizionale zodiaco cinese. Gwyn Miles, direttore del museo, ha affermato: "Crediamo che il miglior aiuto per Weiwei sia mostrare le sue nuove opere e la forza della sua visione".



La Galleria Tate Modern, dove si è appena conclusa un'altra mostra dedicata all'artista, ha esposto sulla facciata un gigantesco striscione di solidarietà e su internet è possibile sottoscrivere una petizione internazionale in suo favore.


(Foto di Sanfamedia.com)

12 maggio 2011

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Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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La storia

Ricky Richard Anywar

ex bambino-soldato che salva i bambini dalle milizie