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Cinque donne premiate per l'impegno ambientalista

assegnato il Goldman environmental prize

È stato assegnato a San Francisco il riconoscimento più importante all'impegno ambientalista, il Goldman environmental prize, che quest'anno celebra importanti successi nelle battaglie contro il nucleare, per la diffusione delle energie rinnovabili, per la difesa delle terre indigene e per la tutela della vita marina e dell'acqua pulita.

Nel 2018 cinque su sei vincitori sono donne, una cinquina importante che spazia dalla Colombia al Vietnam, passando per Sudafrica, Russia, Francia, Stati Uniti e Filippine. Vediamo le loro storie.

Makoma Lekalakala e Liz McDaid sono due attiviste sudafricane, una nera e una bianca, che hanno costituito dal basso un'ampia coalizione per fermare un accordo segreto tra il governo sudafricano e la Russia sul nucleare. 

Il 26 aprile 2017 hanno ottenuto dalla Corte Suprema sudafricana la dichiarazione di incostituzionalità per questo piano da 76 miliardi di dollari che avrebbe dovuto dotare il Sudafrica di ben dieci centrali, ponendo però elevatissimi rischi ambientali. 

Francia Márquez è una formidabile leader della comunità afro-colombiana, che ha organizzato le donne di La Toma contro l'estrazione aurifera illegale nelle terre dei loro antenati, riuscendo a fermare quest'attività mineraria. La donna ha fatto pressione sul governo colombiano anche guidando per 10 giorni e 350 miglia una marcia di 80 donne verso la capitale. 

In Colombia l'80% dell'estrazione dell'oro avviene illegalmente, in una zona sudoccidentale del Paese dove i discendenti degli schiavi neri coltivano pacificamente la terra e raccolgono pepite d'oro con metodi tradizionali poco invasivi. I minatori illegali inquinavano l'ambiente, compresi i fiumi, su cui si basa la sussistenza di queste popolazioni. 

Khanh Nguy Thi ha utilizzato i dati della ricerca scientifica e impegnato lo Stato vietnamita nella difesa dell'energia pulita nel Paese asiatico, dove l'impatto dell'energia prodotta grazie al carbone era molto alto sia in termini ambientali, che per quanto riguarda la dipendenza economica dai produttori di tale risorsa.

Il Vietnam sta crescendo rapidamente, con un aumento dell'utilizzo dell'energia elettrica del 12% annuo. Tali incrementi non sono sostenibili basando l'economia sull'impiego del carbone, che è responsabile del 40% dei gas serra prodotti nel pianeta e di molti e gravi fenomeni di inquinamento di acque e terre. 

LeeAnne Walters ha capitanato negli USA un movimento civico per esaminare l'acqua di rubinetto a Flint, nel Michigan, denunciando la locale crisi idrica. Una casa su sei registrava livelli di piombo nell'acqua potabile che superavano quelli consentiti dalla legge in America. L'impegno di Walters ha costretto i governi locale, statale e federale a porre rimedio a questa situazione e ad assicurare l'accesso degli abitanti di Flint all'acqua pulita. 

Infaticabile attivista per la difesa degli oceani e della vita marina, Claire Nouvian ha guidato una campagna in Francia contro le pratiche di pesca distruttive come la pesca a strascico sul fondo del mare, facendo pressione sul gigante francese dei supermercati e proprietario di flotte di pescherecci Intermarché affinché cambiasse i metodi di pesca. La sua coalizione di attivisti ha assicurato il supporto per un divieto della pesca a strascico a livello europeo.

Manny Calonzo, l'unico uomo premiato quest'anno, ha guidato una campagna di difesa dei diritti che ha convinto il governo delle Filippine a mettere in atto un divieto di produrre, utilizzare e vendere le vernici contenenti piombo. Ha quindi promosso un programma di certificazione imparziale per assicurarsi che i venditori di vernici soddisfacessero questi standard. Nel 2017, l'85% della produzione di vernici nelle Filippine è stato certificato come esente da piombo.

“Riceviamo costantemente minacce di morte - ha dichiarato Francia Márquez al quotidiano britannico The Guardian - da gruppi organizzati, comunità, multinazionali. Proteggere l'ambiente e le terre si tradurrà sempre in uno scontro tra chi vuole far vivere il territorio e chi pensa solo a riempire il proprio portafoglio. Questo premio è un riconoscimento della lotta collettiva di tutte le persone che nel mondo si prendono cura dell'ambiente... e di tutti coloro che sono stati uccisi per aver difeso la nostra casa comune.” 

9 maggio 2018

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