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Diritti umani, i finalisti del Premio Václav Havel

di Andreas Pieralli

Il Premio Internazionale per i Diritti Umani intitolato a Václav Havel, drammaturgo, dissidente e primo presidente della Cecoslovacchia liberata dal giogo comunista, è stato costituito nel 2013 e viene conferito dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa in collaborazione con la Biblioteca Václav Havel e la Fondazione Charta 77. Una commissione composta da sette membri seleziona da una rosa di tre candidati il vincitore che riceve una somma di 60mila euro. L’anno scorso, tra le 27 personalità proposte, il premio è andato ad Ales Bialiatski, lo scrittore bielorusso attivo già dagli anni ’80 nella lotta per i valori democratici e fondatore nel 1996 del Centro per i diritti umani Vjasna. Incarcerato per la prima volta nel 1988, l’ultima volta è finito in prigione nel 2011 per evasione fiscale dopo un processo evidentemente politico. Quest’anno è tornato in libertà grazie all’amnestia concessa dal regime di Lukashenko.

Anche quest’anno il premio verrà consegnato il 29 settembre in occasione della sessione autunnale del Consiglio d’Europa. In attesa di conoscere il vincitore ecco i tre finalisti, selezionati tra i 56 candidati, recentemente resi noti dalla presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa Anne Brasseur.

Il primo dei candidati è l’organizzazione Betselem, il Centro informativo israeliano per i diritti umani nei territori occupati. Betselem, fondata nel 1989 da un gruppo di personaggi pubblici israeliani, tra cui avvocati, giornalisti, professori e politici, preme sul governo israeliano affinché indaghi attivamente sui casi di violazione dei diritti umani quali la tortura, l’utilizzo illegittimo di armi da parte delle forze di sicurezza, l’esproprio dei terreni, la demolizione delle abitazioni e le violenze commesse. L’attività di Betselem comprende la diffusione delle informazioni, le analisi e il monitoraggio delle violazioni dei diritti umani oltre che incontri con i politici e i decision maker.

Il secondo candidato è il JRS, il Servizio maltese dei Gesuiti per i rifugiati, fondato nel 1980 da Padre Pedro Arrupe della Compagnia di Gesù originariamente per aiutare i rifugiati in fuga dal Vietnam dopo la fine della guerra. Oggi il servizio è attivo in cinquanta Paesi del mondo. A Malta il centro si impegna nel miglioramento delle condizioni di vita dei rifugiati trattenuti nei centri di permanenza temporanea fornendo informazioni sui procedimenti di richiesta d’asilo o di immigrazione, oltre che valutando i loro bisogni sociali e sanitari con particolare attenzione ai bambini, le donne incinte e i malati.

L’ultimo candidato al premio Václav Havel per i diritti umani è l’azero Anar Mammadli. Nel 2001 ha fondato il Centro per il monitoraggio delle elezioni e per la democrazia di cui è presidente. Nella sua storia il Centro ha già monitorato una ventina di elezioni locali in Azerbaigian oltre che in Turchia, Ucraina, Georgia e Afghanistan. Nell'ottobre dell’anno scorso, dopo aver duramente criticato le elezioni presidenziali, Mammadli è stato arrestato e accusato di evasione fiscale, accusa che gli è costata una pena di cinque anni e mezzo. Amnesty International ha proclamato Mammadli “prigioniero di coscienza”.

Non sarà un compito semplice quello di decidere chi tra i tre finalisti abbia contribuito maggiormente alla lotta per i diritti umani. Considerando l'attualità più scottante, in questo momento di sconforto e dolore causato dagli avvenimenti nella Striscia di Gaza, assegnare il premio al centro Betselem sarebbe un segnale positivo e forte per una possibile riconciliazione basata sul riconoscimento e il rispetto dei diritti dell'altro. I diritti umani o sono senza se e senza ma oppure non sono affatto. Forse l'attività di Betselem sarà solo una goccia nel mare, ma, dopotutto, il mare non è forse fatto di tante piccole gocce? Che vinca il migliore allora!

Maggiori informazioni:

http://www.mzv.cz/rome/it/l_ambasciata/notizie_ed_...

http://www.vaclavhavel-library.org/en/index/news/7...

Andreas Pieralli, giornalista e traduttore

4 settembre 2014

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