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Iran, un anniversario doloroso

due anni fa le proteste in cui fu uccisa Neda

Il blog iraniano del quotidiano francese Le Monde, Dentelles et Tchador (Pizzi e chador) ricapitola la tragica sorte dell'Onda Verde, dalle elezioni farsa del 2009 alla "profonda depressione" di oggi. 

Due anni fa gli iraniani diedero l'esempio agli altri popoli musulmani, mostrando che era possibile sfidare anche un regime particolarmente duro come quello di Ahmadinejad. In decine di migliaia sfidarono poliziotti e pasdaran, risvegliando le speranze di tutte quelle persone che si sentono minacciate dal negazionismo del regime di Teheran e dal rischio di un'escalation nucleare, Come scrisse Roberta De Monticelli, il Movimento Verde ebbe perfino una "Antigone dei tempi moderni", Neda Agha Soltan, uccisa da un cecchino e oggi ricordata nel Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano. 

Oggi la dittatura è quasi riuscita a schiacciare i ribelli, uccidendo 150 persone e imprigionandone migliaia, spesso in condizioni disumane. L'avvocatessa Nasrin Soutoudeh e il "padre dei blogger iraniani" Hossein Derakhshan sono stati condannati a pene esemplari, rispettivamente di 11 e 19 anni. 

L'Iran ha superato la Cina per numero di condanne a morte comminate dai suoi tribunali. 

Il giornalista Hoda Saber è morto in carcere per le conseguenze di uno sciopero della fame intrapreso per protestare contro un'altra uccisione di Stato, quella della dissidente e figlia di un oppositore Haleh Sahabi, uccisa a bastonate proprio mentre presenziava ai funerali del padre. 

Infine, nel secondo anniversario delle manifestazioni iraniane il sito della Campagna internazionale per i diritti dell'uomo in Iran ha pubblicato il video sconvolgente della prima donna violentata in carcere in seguito alle proteste che ha trovato il coraggio di denunciare gli aguzzini e invitato le altre donne a fare lo stesso. 





(Foto di Carmyarmyofme)

1 luglio 2011

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